Il presidio
Per il Comune è privata a uso pubblico. Scaffidi: ci diranno che gli asini volano
Limoncino, è ancora bagarre sulla strada che porta alla discarica
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Rosaria Scaffidi 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. «Il sindaco, durante la riunione dei capigruppo, si era impegnato a dare entro lo scorso venerdì una risposta sulla strada e sui pareri dati da Arpat: ma per l'ennesima volta si è nascosto dietro il vice Toncelli». Parte così la lettera inviata dalla portavoce del comitato contro la discarica del Limoncino, Rosaria Scaffidi, all'indomani della comunicazione inviata dal Comune sulla natura della strada che porta all'impianto: «Vicinale a uso pubblico, quindi percorribile dai camion». «Il venerdi - riprende la nota - è passato senza nulla di fatto e dopo l'intervento del presidente del consiglio, Enrico Bianchi, siamo riusciti ad avere una risposta sulla strada che è stata definita dal dottor Ceccarini privata a uso pubblico». «Questa amministrazione - continua Scaffidi - ha il difetto di stabilire le cose senza riferimenti di legge: definisce a uso pubblico una strada che non risulta tra le strade demaniali. Ci chiediamo: una strada a uso pubblico la devono mantenere i frontisti perché padronale? L'amministrazione pur non avendo alcun diritto su questa strada la dichiara a uso pubblico perché, solo così, può fare passare il proprietario della cava (al quale nessuno nega il passaggio in quanto tale), con 100 camion al giorno in una strada che ha punti critici e dissesti evidenti. Non mi meraviglierei se uno di questi giorni Toncelli dichiarasse che gli asini volano: forse qualcuno oserebbe dire che è vero».
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