Il Tirreno

Livorno

Domani sciopero, i Cobas contro la Cgil

«Cerca di boicottare l'agitazione». Corteo dei sindacati di base

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 LIVORNO. «Tutti possono scioperare, non solo i lavoratori metalmeccanici, perchè oltre all'agitazione della Fiom è stato indetto uno sciopero generale dai sindacati di base che riguarda tutte le categorie». I sindacati di base vogliono ricordarlo, alla vigilia della giornata di mobilitazione contro l'accordo di Mirafiori. E lo ricordano soprattutto alla Cgil che, secondo quanto raccontano alcuni sindacalisti di base, «sta dicendo che per scioperare i lavoratori non metalmeccanici devono prendere le ferie». Ieri sera, una quindicina di lavoratori appartenenti ai sindacati di base e di studenti hanno effettuato un volantinaggio davanti alla sede Cgil di Porta a Terra. Per ricordare che domani chi vorrà scioperare potrà farlo. «Su proposta del comitato per il diritto del lavoro, tutto il sindacalismo di base insieme agli studenti medi e ai precari della scuola ha indetto uno sciopero generale cittadino per tutta la giornata». Alla manifestazione, ma non allo sciopero, aderisce anche una componente della Cgil, la "Cgil che vogliamo". E mentre il segretario provinciale della Cgil Maurizio Strazzullo fa presente che «a Livorno "la Cgil che vogliamo" non esiste», gli iscritti lo smentiscono: «Abbiamo formalizzato la componente già in diverse categorie».  Usb provinciale, Cobas, Unicobas, Cgil che vogliamo, Coordinamento studenti medi e Comitato precari scuola sottolineano le centinaia di firme di sostegno raccolte tra i lavoratori. Il fatto che possa esserci una massiccia adesione, anche al di fuori dei metalmeccanici, preoccupa. «La Cgil nelle assemblee e nelle informazioni ai lavoratori nega che venerdì 28 ci sia sciopero e dà indicazioni di prendere ferie o permessi per essere a fianco dei lavoratori Fiom». Invece no: si può fare sciopero in qualsiasi settore. E' prevista anche una manifestazione, con concentramento in piazza Cavour domattina alle 9.  Intanto l'Asl si scusa anticipatamente con i propri utenti per eventuali disagi nell'erogazione dei servizi. «Saranno comunque garantiti tutti i servizi minimi essenziali previsti per il settore della Sanità».

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