Italia
COSÌ METICOLOSO
Patrizio Benvenuto
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COSÌ METICOLOSO E COSÌ IRONICO Ciao Massimo, i tuoi amici ti salutano: salutano il dottore, il collega, l'uomo che arrivava sempre con il sorriso sulle labbra, con la battuta pronta, con il fare scherzoso che, anche dopo le dispute maggiori, riusciva a trovare la maniera di mettere tutti d'accordo. Salutano il dottor Ceccarini, professionista serio, preciso, puntiglioso e meticoloso, sempre pronto all'innovazione ed alla sperimentazione per il benessere e la salute dei suoi pazienti. Salutano il dermatologo che si è impegnato a fondo per aggregare e riunire i colleghi della Toscana, tutti, ospedalieri, universitari, ambulatoriali e liberi professionisti che hanno trovato in lui e con lui un punto di riferimento e di confronto costruttivo nei rapporti con le istituzioni locali, regionali, nazionali. Salutano la persona che, anche durante i convegni più faticosi o i congressi più oberosi, trovava sempre un attimo per cercare il pensierino da riportare a casa e dimostrare il suo amore alla moglie Laura e il suo grandissimo affetto alla piccola Camelia. Ciao Massimo, i tuoi amici dermatologi della Toscana ti salutano e ti ringraziano per quanto hai dato a tutti con generosità e affetto. Prendono oggi un impegno solenne: far crescere i semi che hai seminato, amare le piante che essi genereranno e difendere i frutti dolci che non mancheranno di rendere meno difficile la vita dei nostri pazienti e quella di tutti i dermatologi toscani, e non solo. Riccardo Sirna (presidente dell'Accademia toscana di dermatologia) ORA TROVERAI POSTO FRA LE ANIME GENTILI La disponibilità, il sorriso, la bontà, il saper comunicare con i pazienti cercando di rendere tutto semplice, queste erano le doti che facevano di Massimo Ceccarini una persona unica. Purtroppo la brutta malattia diagnosticata ha sopraffato il coraggio e la determinazione con le quali Massimo lottava ogni giorno per cercare una rivincita impossibile. Ho avuto la fortuna di conoscerlo e di apprezzarlo, ed è per questo che quando il suo nome è apparso sui giornali, immagino con quanta amarezza abbia cercato di impostare la sua difesa pur sapendo di non poter essere presente alla resa dei conti. Resta solo il ricordo. Ma una cosa è certa: se esiste un luogo dove le anime gentili vanno a vita eterna, sicuramente non avrai difficolta a trovarci posto. Ciao dottore. Nicola Montauti AVVERSARI POLITICI MA CON STIMA E AMICIZIA Noi consiglieri del Pdl esprimiamo il nostro più profondo cordoglio per la prematura scomparsa del dr. Massimo Ceccarini, una cara persona a cui ci legavano rapporti di grande stima, rispetto ed amicizia. Siamo vicini alla famiglia in questo dolorosissimo momento. Bruno Tamburini Massimo Ciacchini (consiglieri comunali Pdl) SOFFRÌ PER IL SILENZIO DELLE VOCI AMICHE Ho apprezzato le numerose voci di compianto per la scomparsa del dottor Massimo Ceccarini, sul Tirreno giustamente definito «un livornese garbato nei modi e tranquillo nei toni». Però, non poche delle voci attuali tacquero quando, nei mesi scorsi, il valido primario di dermatologia fu inquisito ingiustamente. Se allora si fossero uditi tutti gli attuali apprezzamenti sono certo che le sue sofferenze per la malattia, acuitasi in quel periodo, sarebbero state sopportate meglio. Comunque, come suol dirsi, meglio tardi che mai. Andrea Jardella SEMPRE DISPONIBILE AD ASCOLTARE Il Collegio degli infermieri, nell'esprimere le condoglianze alla famiglia del dott. Ceccarini, lo ricorda come un caro amico e collega, con il quale abbiamo condiviso lotte e aspirazioni per un servizio sanitario sempre migliore. Un uomo gentile, un ottimo professionista sempre disponibile a tutti, sempre disponibile all'ascolto, sempre disponibile a mettersi in gioco. Una persona che mancherà a noi tutti. Massimo Schirru (presidente Collegio prov. Ipasvi) DEDICATO A TE FUORI DA OGNI RETORICA Carissimo Massimo, di solito quando muore una persona a noi molto cara, inevitabilmente siamo portati a dire delle parole che potrebbero sembrare retoriche, a volte lo sono: era bravo, altruista, competente, ecc. anche se per te effettivamente queste parole potrebbero essere appropriate. Naturalmente con tutti i limiti umani, che come tutti noi, avevi. Io invece voglio offrirti una riflessione, non mia, ma di un amico sacerdote. «La corsa sta per finire. Tienimi per mano, Signore, perché non mi senta solo di fronte alla realtà della morte. La debbo affrontare proprio io, personalmente, non ammette deleghe ma il sapere che tu sei con me, mi dà sicurezza. Vorrei dire con S. Paolo: ho combattuto la buona battaglia. Sento, invece, che non sempre sono stato un buon soldato. Vorrei dire: ho terminato la corsa. In realtà lascio tante cose incompiute, tanti propositi sospesi, tante mete non raggiunte. Vorrei dire: ho conservato la fede. Ma sento di essere stato poco fedele alla tua parola, alla tua alleanza. Tuttavia Signore, credo nel tuo amore, più grande di ogni mia miseria, credo nella tua misericordia, più grande di ogni mio peccato, credo nella potenza infinita del tuo sacrificio cui ti prego di unire il mio. Sento che tu mi attendi sulla porta della tua casa perché diventi anche mia. Sento che mi sei padre, anche se non sempre io mi sono comportato da figlio». Ricordati che la morte non avrà mai l'ultima parola, mai! Arrivederci Massimo.
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