Atl, lasciati a piedi
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Uno dei volantini distribuiti in via Grande dai lavoratori precari di Atl per protestare contro i tagli al trasporto Da lunedì trecento corse in meno
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LIVORNO. Venti linee soppresse in tutta la provincia (dodici considerando solo la città di Livorno), decine di corse in meno tra il centro e le aree collinari, attese record alle fermate: spariscono gli scuola bus (anche a Collesalvetti), diminuiscono i mezzi diretti all'ospedale e ai cimiteri, addio ai casa-scuola. E tutto a partire da lunedì. E' stato diffuso ieri, dalla Provincia, il piano del trasporto pubblico che entrerà in vigore dalla prossima settimana. Un piano azzoppato dai tagli più di quanto annunciato dagli stessi enti locali e dai vertici di Atl. Le soppressioni ventilate a fine dicembre sono state confermate: Pb1 e Pb2 (i bus elettrici che attraversano Corso Amedeo e Borgo), A e B (i mattutini e serali che dalla stazione raggiungono Ardenza), G (piazza Grande - Montenero) e linea 15, l'unica che da piazza Grande raggiunge la Leccia, passando per l'ospedale e le Sughere. Ma ecco la novità: da lunedì smetteranno di circolare tre casa-scuola, ovvero i "rinforzi" nelle ore di entrata e uscita degli studenti: quelli delle medie Michelangelo e Micali Tesei, più quello del liceo Enriques. Il servizio del polo di via Galilei resta, ma solo per le corse in partenza alle 7.27 e alle 7.32 da Scopaia e Leccia. A palazzo Granducale non avevano assicurato che i mezzi "studenteschi" non sarebbero stati toccati fino a giugno? Nei festivi è stata soppressa anche la linea 14 (La Rosa-Montenero-Castellaccio), che nel resto della settimana perde 14 corse. Azzoppata la 102 che da Livorno porta a Rosignano, Cecina e Vada. Saranno invece cinque i passaggi in meno della 104, che corre a Guasticce. Soppresso il bus diretto all'aeroporto di Pisa (che fermava anche a Stagno), la tratta numero 6 cimiteri-piazza Grande e quella numero cinque da Torretta al centro. Per Capraia, invece, è giallo: l'unico autista dell' isola fa parte di Atam, l'ex ditta in appalto ad Atl. Dopo l'sos lanciato dal Tirreno (se salta il servizio nessuno porterà gli abitanti e i turisti dal porto alle case) i vertici della Provincia avevano assicurato che avrebbero trovato una soluzione. Ma l'avviso è chiarissimo: «La linea 115 è soppressa». Che sia un errore? J.G.
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