Il presidio
Corriere, sì al sequestro dei crediti
Il giudice autorizza la misura per un totale di 86mila euro
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LIVORNO. Confermato dal giudice del lavoro, Jacqueline Magi, il sequestro dei crediti del Corriere di Livorno richiesto dai dipendenti del giornale fondato da Cristiano Lucarelli, che dopo la cessazione delle pubblicazioni devono ancora riscuotere 8 mesi di stipendio. Il giudice ha stabilito un sequestro complessivo di 86mila euro per le somme dovute per gli stipendi non riscossi, escludendo invece dal conteggio quelle del Tfr, spiegando questa decisione col fatto che i dipendenti del Corriere di Livorno non sono stati licenziati. Per ora il provvedimento riguarda i circa 25mila euro di incassi delle vendite giacenti all'agenzia di distribuzione dei giornali. Dalle due agenzie pubblicitarie chiamate in causa - ha spiegato l'avvocato Bruno Neri, che cura gli interessi dei dipendenti, si sono avute risposte negative, ovvero che non ci fossero crediti del Corriere di Livorno. Risposte che non hanno convinto i richiedenti, che adesso valuteranno se chiedere al tribunale l'accertamento dell'obbligo del terzo.
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