Il Tirreno

Livorno

Piazza Guerrazzi, tra indifferenza e rassegnazione

Classe II C - scuola media Borsi
Piazza Guerrazzi, tra indifferenza e rassegnazione

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"È sporca e piena di scritte, se fossi un turista penserei che in questa città non si rispettano gli spazi pubblici". Così si lamenta di piazza Guerrazzi un passante intervistato dai ragazzi della II C della scuola "G. Borsi". In veste di corrispondenti del tirreno.it gli studenti, inizialmente ignorati dai cittadini, hanno capito che i livornesi desiderano una città migliore, ma si sentono impotenti.

Sembrerà il colmo, ma proprio piazza Guerrazzi, centro di rilievo storico-artistico della città, da poco ristrutturata, è davvero degradata: posteggi selvaggi, muri imbrattati, immondizia per le strade, senza contare un parcheggio sotterraneo spesso inagibile. O comunque non così appetibile: è evidente dalle decine di cartelli di "vendesi" e "affittasi" appiccicate alle porte dei casottini degli ascensori che portano nel sottosuolo. Le rastrelliere per le biciclette sono insufficienti e piene di veicoli abbandonati.

Oggi la zona mostra due volti: da un lato una bella statua poco valorizzata, sporca e trascurata, dall'altro uno spazio moderno ma danneggiato e abbandonato tra l'indifferenza dei cittadini. "Neanche un posto dove ci si possa sedere e un grigio tra gli edifici angosciante", afferma Paolo Sgherri. E pensare che la statua, scolpita da Pietro Gori alla fine dell'Ottocento, rappresenta Domenico Guerrazzi, scrittore e politico livornese impegnato nel movimento risorgimentale.

I residenti dicono che prima della ristrutturazione la piazza era molto sporca a causa della presenza dei bagni pubblici, chiamati vespasiani. I lavori hanno reso il luogo sicuramente più pulito ma anonimo e deserto: un ambiente che stona con quello che sta intorno (ad esempio la libreria Edison). "Sarebbe bello mettere giochi per bambini e panchine", propone Serena Bernardini. E questa è soltanto una delle idee raccolte dagli studenti tra i passanti, come l'inserimento di aree verdi, fontane, arredi urbani. Su un punto sembrano essere tutti d'accordo: "L'area dovrebbe essere video sorvegliata".

Per Francesco, che cammina sul marciapiede guardando le scritte che lo ricoprono, si potrebbero organizzare nella piazza "manifestazioni sportive anche delle discipline meno conosciute". Intanto i ragazzi dell'orchestra della scuola "Borsi" ogni anno con i loro concerti danno un tocco di colore e allegria alla piazza.

In molti hanno espresso il desiderio di ravvivare e ripopolare una zona del centro così importante, anche a livello commerciale, ma tanti non credono nella possibilità di essere ascoltati dalle istituzioni. Incredibile ma vero, l'unico momento in cui la piazza si riempie è quando gli studenti delle medie escono dalla scuola e si radunano sopra al parcheggio per la prova di evacuazione antincendio.

Dai livornesi arriva un'altra idea: per l'anniversario dei centocinquanta anni dell'Unità d'Italia il luogo potrebbe diventare teatro di celebrazioni e festeggiamenti che coinvolgano attivamente l'intera cittadinanza.

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