Maxi-inceneritore al Picchianti
Martina Corirossi
Vertenza Livorno attacca la Provincia per l'ok all'impianto
2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Un maxi inceneritore, uno dei più grandi in Italia, potrebbe sorgere tra Livorno e provincia. A rivelarlo il gruppo di Vertenza Livorno, rete per la difesa dell'ambiente e della salute. Lo scorso 14 dicembre, la giunta provinciale avrebbe approvato le linee guida per la realizzazione del piano interprovinciale per la gestione dei rifiuti dell'Ato costa. Ma l'approvazione della delibera «è passata totalmente sotto silenzio», denuncia Maurizio Zicanu, coordinatore di Vertenza Livorno. «Ipotizzando entro il 2016 un sostanziale aumento della produzione dei rifiuti, il documento prevede il raddoppio dell'inceneritore del Picchianti» spiega. Ma non è finita qui. «Entro il 2020, un aumento dei rifiuti di oltre il 16% rispetto ad oggi - continua Zicanu - porterà la giunta Kutufà a progettare la costruzione di un maxi inceneritore». Un termovalorizzatore capace di bruciare oltre 1000 tonnellate di rifiuti al giorno, sei volte più grande e più inquinante di quello attualmente operativo. «Prima che le istituzioni ci mettano di fronte al fatto compiuto vogliamo aprire un dibattito pubblico sulla questione dei rifiuti e sulla loro gestione", dicono i coordinatori del gruppo». Secondo Zicanu la delibera sarebbe addirittura fuorilegge. «Il decreto Matteoli prevede che entro il 2012 i livelli di raccolta differenziata raggiungano il 65% del totale, obiettivo che i pianificatori Ato rinviano di quasi dieci anni, al 2020». La Regione dal canto suo persegue obiettivi ancora più ambiziosi e stabilisce che le Ato debbano concentrare i loro sforzi verso una minimizzazione dei rifiuti. «Mentre la Regione mette in cantiere una riduzione dei rifiuti su tutti i fronti, la nostra Provincia ne prevede un aumento del 16%, dato che ha il solo intento di giustificare l'apertura del maxi inceneritore» spiega Zicanu. Ma vi è un'ultima anomalia: il piano della giunta provinciale è in netta contraddizione con le politiche del consiglio comunale che ha recentemente votato all'unanimità la delibera "Zero rifiuti". Vertenza Livorno augura un faccia a faccia tra le due istituzioni, dichiarando solidarietà ai residenti della zona industriale, già costituiti in comitato.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
