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Livorno

 Sulle banchine c'è chi dice il contrario: parte delle vostre alleanze scricchiolano. In ...

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 Sulle banchine c'è chi dice il contrario: parte delle vostre alleanze scricchiolano. In Tdt è cambiato il socio ma, così sembra, non la musica: governano sempre gli altri, prima Contship ora i genovesi. Alla Ltm siete alla separazione con i soci di Agemar.  «Le alleanze sono come i matrimoni: possono durare una vita o finire dopo qualche anno. I momenti di crisi non aiutano le relazioni. Ma la Compagnia Portuale ha mostrato capacità importanti: non era facile sostituire un socio del calibro di Contship e l'abbiamo trovato. In Tdt, al di là delle chiacchiere, con l'alleato Gip sta andando tutto secondo le nostre aspettative. E ora aspettiamo che arrivino anche i nuovi traffici».  Avete fatto un'offerta ad Agemar per rilevare anche il suo 50% di Ltm. E' così?  «Sì, ma l'offerta è stata rifiutata perchè ritenuta non congrua. Sarà fatta periziare la società. Credo che sia solo una questione di prezzo».  Scusi, con quali soldi volete comprare Ltm? Dato che la Compagnia, notoriamente, non ne ha molti?  «Nella stessa maniera con cui abbiamo rilevato la quota di Contship in Tdt. I discorsi li porta via il vento: i fatti dicono che siamo l'unica realtà che non ha mai smesso di investire in porto».  Soldi delle banche, insomma, su vostri progetti. Vi è stato concesso il finanziamento da 10 milioni legato all'attuazione del piano industriale?  «E' stata una pratica che ha richiesto più tempo del previsto, circa diciotto mesi, ma adesso si è sbloccata. Questione di giorni e un pool di banche, guidato da Carifirenze con garanzie di Fiditoscana, ci erogherà un finanziamento da 8 milioni e mezzo. Soldi che ci consentiranno di completare gli investimenti per la nuova gru (3 milioni), il magazzino dei prodotti forestali in zona K/M (7 milioni), i nuovi mezzi».  Il 2009 è stato l'anno più brutto, a vedere il bilancio. E il 2010 come è stato?  «Migliore. Decisamente. Si cominciano a vedere i frutti della nostra azione in termini di economie. C'è stata anche una ripresa del fatturato. Abbiamo recuperato 170mila tonnellate di prodotti forestali, salendo a 830mila tonnellate. La movimentazione agroalimentare è rimasta grossomodo in equilibrio (91mila tonnellate contro 89mila), mentre nel settore auto abbiamo registrato la flessione maggiore: bene i primi tre mesi poi, con il problema degli incentivi auto, giù di 70mila unità, pari al 18 per cento dei traffici totali. Una flessione dovuta alla crisi del mercato. Ma ci sono arrivate buone notizie sul fronte dei contenitori. Tdt chiuderà con un utile di 4 milioni. E, venendo a noi, anche la Compagnia, dopo tre anni di perdite, chiuderà il bilancio con il segno positivo».  Il bilancio 2010 sarà in utile?  «Sì, certo l'utile è dovuto a operazioni straordinarie (la vendita di terreni al Refeer Terminal) ma ci sono miglioramenti pure sulla gestione economica. L'obiettivo vero è arrivare nel 2012 al pareggio di bilancio».  Vero che arriveranno dei manager? Che ci sarà un nuovo direttore generale?  «No, direttore generale resterà Pasquali. Ma i manager arriveranno, in altri ruoli».

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