Il Tirreno

Livorno

Arriva il commissario

Cristiano Meoni
Giuliano Gallanti, già presidente dell’Authority di Genova dal 1996 al 2004
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Giuliano Gallanti, già presidente dell’Authority di Genova dal 1996 al 2004

Martedì il ministro potrebbe nominare Gallanti

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LIVORNO. Il contrasto alla probabile nomina di Giuliano Gallanti all'Autorità Portuale per il momento è confinato alle associazioni imprenditoriali del porto. La Compagnia Portuale prende le distanze del documento firmato ieri dalle associazioni e anche il Pd - che ha riunito la direzione territoriale - non partecipa alla polemica contro un presidente non livornese. Il fronte anti-genovesi mostra crepe mentre rimbalza insistentemente l'indiscrezione secondo cui Matteoli potrebbe nominare commissario del porto, martedì, proprio Gallanti. Un'ipotesi avvalorata da una serie di indizi concordanti ma che, fino a ieri sera, non trovava riscontri ufficiali. Il ministro Matteoli sarebbe pronto a firmare il decreto di commissariamento e, a meno di un clamoroso ripensamento, nominerebbe colui che è destinato poi a diventare presidente. Con il placet della Regione.  Una situazione confusa, anche perchè tutto si concentrerà nell'arco di poche ore, martedì: il decreto di commissariamento e la sentenza del Tar sul ricorso di Piccini.  Un'incertezza che ha condizionato pesantemente il dibattito interno al Pd. All'ordine del giorno della direzione territoriale vi era proprio la vicenda dell'Autorità Portuale. Ma, al termine della riunione, il comunicato del Pd - di quasi due pagine - liquida la questione in quasi due righe. Per dire che il Pd sta con Piccini fino alla sentenza del Tar.  Il dibattito, alla federazione di via Donnini, è stato sofferto e ha evidenziato un ventaglio di opinioni. Il segretario Di Rocca ha aperto la riunione e il sindaco l'ha chiusa, anche se alcuni componenti avrebbero voluto chiedere ulteriori spiegazioni a Cosimi. E' evidente che, se Gallanti venisse nominato commissario, questa sarebbe la prova provata di un accordo sul presidente genovese fatto quand'ancora era pendente il ricorso di Piccini e con il partito e gli enti ufficialmente schierati per la sua riconferma. «Una cosa non bella» dice un autorevolissimo dirigente del Pd.  Intanto la prospettiva di un presidente non livornese non spaventa il presidente della Compagnia Portuale Enzo Raugei: «Ovviamente noi siamo per Piccini, è stato un buon presidente e la migliore soluzione di sintesi - dice Raugei - Quanto alle associazioni, era meglio se trovavano prima l'unità sulla riconferma del presidente. Questa paura di un presidente che viene da fuori sa di chiusura, è una cosa inaccettabile in un mondo globale. Dovrebbe essere normale che a Livorno possa esserci un presidente non livornese, così come a Genova un non genovese». Ed ancora: «Gallanti, a quanto ne so, è persona di spessore con un ottimo curriculum. Mi sembra inopportuno gridare al lupo al lupo».

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