Il presidio
Beffati dall'Inail perdono 2 milioni
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Diego Nocenti (Cna) Erano per la sicurezza sui luoghi di lavoro: cliccano in 26 ma il sito salta
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LIVORNO. Più che nell'era della modernizzazione informatica con le pratiche burocratiche inviate on-line, alle piccole imprese livornesi è sembrato il set di un film di Totò: peccato che siano andati in fumo investimenti per oltre due milioni di euro in progetti per la sicurezza sul lavoro da parte di aziende livornesi. Nel mirino quella che i piccoli industriali targati Api e gli artigiani della Cna chiamano «la beffa del Click Day dell'Inail». Parola dei presidenti provinciali delle due organizzazioni: Diego Nocenti per la Cna e Loriano Salatti per l'Api. Api e Cna tengono a sottolineare che, «nonostante la crisi», le imprese «si impegnano ad investire sulla sicurezza del lavoro»: solo che «si trovano a partecipare ad una incresciosa lotteria». E' in questo che si è trasformato, a loro giudizio, il "Click Day" dell'Inail per l'ammissione al bando sui contributi per il miglioramento della salute e sicurezza sul lavoro. Per la Toscana lo stanziamento complessivo era di 4 milioni di euro. Nocenti segnala che «ai nostri uffici si erano rivolte 26 aziende per avere assistenza relativamente a progetti per 2,1 milioni di euro». «Scandaloso e inaccettabile»: con questi aggettivi il numero uno della Cna livornese bolla il Click Day. Il motivo? Al momento del via alla presentazione delle domande on-line il sito dell'Inail è risultato «inaccessibile» e i fondi sono stati «esauriti in pochi secondi». La disponibilità delle imprese ad investire sulla sicurezza sul lavoro in un momento di difficoltà come questo - dice Nocenti - «non può essere mortificata» in questo modo. Dalle due associazioni datoriali si racconta che «decine le imprese livornesi che hanno tentato di collegarsi al sito Inail, ma alle 14, orario previsto per l'inizio dell'invio telematico delle domande, il sito Inail era inaccessibile». Il presidente di Api Salatti dice che «la scelta di un meccanismo di prenotazione cronologico è già di per sé ingiusta rispetto ad una graduatoria meritocratica. Così, a causa dell'inefficienza del servizio messo in piedi dall'Inail, per decine di nostri imprenditori è sfumata la possibilità di ottenere preziose risorse per promuovere la cultura della prevenzione, contrastando il fenomeno delle morti bianche». E Nocenti rincara: «E' paradossale che, parlando proprio di sicurezza della vita umana sul lavoro, ci si affidi al caso per l'ammissione delle domande; senza contare poi le ore di lavoro impiegate per elaborare i progetti». Cna e Api - che annunciano la preparazione di ricorsi per le imprese escluse - ritengono pertanto che debbano «considerarsi ammesse ai finanziamenti tutte le imprese che avevano provveduto a registrarsi nel sito Inail, erano già in possesso dei prerequisiti di punteggio e che sono state escluse solo per l'impossibilità di inviare la domanda on-line a causa del blocco del sito internet Inail».
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