Il Tirreno

Livorno

«Centro più chiuso? Per noi è il tracollo» parola di ambulanti

Anna Cecchini
Al mercato di piazza Cavallotti l’idea di una Ztl più ampia non piace affatto
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Al mercato di piazza Cavallotti l’idea di una Ztl più ampia non piace affatto

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 LIVORNO. «Le nostre attività devono morire o invece il Comune pensa di discutere seriamente di come rivitalizzare il centro?» Antonio Pacini, portavoce degli ambulanti di piazza Cavallotti lancia una provocazione all'amministrazione. Lui e gli altri titolari dei banchi del mercato sono rimasti a bocca aperta quando nei giorni socrsi hanno saputo dei tagli alle linee Atl e dell'ipotesi di chiudere la ztl ai motorini. A loro è parso uno scherzo. «Prima si parla di riqualificare il pentagono del Buontalenti -spiega ancora Pacini - e poi si tagliano bus e motorini?». Un'assurdità che ambulanti e negozianti del centro proprio non comprendono. «L'amministrazione - si interroga Bruno Cintio, anche lui ambulante in piazza Cavallotti - vuole trasformare questa zona in un ghetto?».  Gli fa eco Patrizio Bonatti, portavoce dei commercianti del pentagono. «Qui, tra negozi, ambulanti e indotto - spiega - lavorano 5mila persone, siamo una realtà economica importante. Non possono non tenere conto di noi quando ipotizzano cambianti riguardanti viabilità, traffico e parcheggi per quest'are». Sì perché secondo gli esercenti di piazza Cavallotti e dintorni il problema è che il Comune dice una cosa, ma poi fa tutt'altro. «A novembre - spiega Pacini - abbiamo avuto un incontro con l'assessore Bernardo per discutere della riqualificazione di piazza Cavallotti che, notiamo bene, pensiamo di fare senza chiedere soldi pubblici, ma trasormando l'area in un centro commerciale naturale. Lei ci aveva detto che a breve avrebbe portato in giunta la questione. Sono passati due mesi e non abbiamo saputo più nulla». Non solo, ambulanti e negozianti, sono caduti dalle nuvole quando sui giornali hanno letto dei tagli al trasporto pubblico e della chiusura del centro ai motorini.  «Né il Comune né le nostre organizzazioni sindacali - conclude Pacini - ci hanno consultato. Eppure è chiaro che viabilità, piano del traffico e parcheggi sono strettamente collegati alla rivitalizazione del centro, che con i nuovi provvediemnti rischia di diventare una cattedrale nel deserto. Chiediamo al sindaco e all'assessore Bernardo l'apertura di un tavolo urgente su tutte queste problematiche».

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