Il Tirreno

Livorno

Morto sul Romito, addio con le spade

Simetrio Soggia con gli amici del gruppo della Vergine di ferro
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Simetrio Soggia con gli amici del gruppo della Vergine di ferro

I gruppi italiani di rievocazione storica organizzano un allenamento speciale

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E' previsto per stamani, in Procura, l'affidamento degli incarichi ai consulenti che nelle prossime ore dovranno eseguire l'autopsia sul corpo di Simetrio Soggia, il musicista di 45 anni che venerdì sera ha perso la vita sul Romito. L'esame è stato disposto dai vertici della Procura dopo i dubbi sollevati dai vigili urbani e dagli stessi medici sulla dinamica dell'incidente. In un primo momento i soccorritori avevano pensato che Soggia fosse caduto da solo, dopo avere perso il controllo del suo scooter. Ma il ritrovamento del corpo a una distanza eccessiva dal mezzo, oltretutto in un tratto dell'Aurelia in salita, ha convinto gli inquirenti a vederci chiaro. Senza contare che anche le ferite riportate dall'uomo non sembrano riconducibili a una caduta isolata.  Il musicista di origini sarde, da oltre vent'anni a Livorno, potrebbe essere stato urtato da un altro mezzo o addirittura investito dopo la caduta. Al momento non sembrano esserci testimoni e gli amici hanno lanciato un accorato appello affinché chi ha visto qualcosa si faccia avanti. Nel frattempo le sorelle hanno raggiunto la Toscana dalla Sardegna, accompagnate da alcuni parenti. In attesa dell'autopsia, hanno espresso il desiderio di riportare la salma sull'isola, per celebrare i funerali.  A partire per l'ultimo saluto saranno con ogni probabilità anche gli amici livornesi. Il «ragazzone di granito», come lo chiamavano affettuosamente, era infatti molto conosciuto in città sia come panettiere (per anni aveva gestito un'attività alle Sorgenti) che come musicista (era chitarrista dei Disoriente) e appassionato del gruppo di rievocazione storica La Vergine di ferro.  Su Facebook, dopo la morte, è stata creata una pagina intitolata "Un minuto di silenzio per la scomparsa di un grande combattente": lo osserveranno tutti i gruppi di rievocazione storica d'Italia prima di lanciarsi nel prossimo allenamento con spade e scudi medievali. Nella palestra di via Bosi, dove si allenano i maestri di spade livornesi, l'ultimo saluto al combattente "Simtrich di Buda" sarà dato mercoledì alle 21.

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