Il Tirreno

Livorno

Gli amici del giovane domani organizzano una protesta

«Vogliamo la verità»

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 LIVORNO. I parenti di Yuri non sono gli unici che sulla sua morte vogliono fare chiarezza. Ieri pomeriggio alcuni amici del ragazzo hanno diramato un comunicato in cui chiedono «Verità per Yuri. Basta omicidi di Stato».  Non appena la notizia del decesso del giovane ha fatto il giro della città, gli amici sono andati davanti alle Sughere per sistemare uno striscione di protesta.  Per domani pomeriggio alle 15, inoltre, il Comitato verità per Yuri ha organizzato una manifestazione davanti alla casa circondariale «per non lasciare che un'altra morte venga bollata e insabbiata con false e retoriche frasi di circostanza».  «Un'altra morte - scrive il Comitato -, l'ennesima per un carcere diventato da record per decessi e suicidi, negli ultimi dieci anni sono stati venti i morti, una carneficina. È giunta l'ora di dire basta, non lasciamo che anche Yuri venga sepolto senza che siano individuati responsabili e omissioni».  Alla manifestazione di domani parteciperanno anche la madre di Marcello Lonzi, morto nella casa circondariale di Livorno nel 2003, e quella del viareggino Daniele Franceschi, morto l'estate scorsa nel carcere francese di Grasse.

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