Il Tirreno

Livorno

«Sembra di essere tornati agli anni '50»

Luca Dal Canto
«Sembra di essere tornati agli anni '50»

E qualcuno minaccia: se la Cgil firma l'accordo strappo la tessera

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 LIVORNO. «E' un accordo che parla da solo, non c'è bisogno di commenti» sbotta un'operaia. «Si è creato un precedente molto pericoloso» aggiunge un suo collega. «Si permette che i vertici aziendali decidano come contrattualizzare senza dare alcuna parola ai lavoratori». Fuori dai cancelli della Magna di Guasticce si sprecano i commenti contro l'accordo di Mirafiori. «Non veniteci a proporlo anche qui, perchè quanto a riduzione delle pause e cambio di turnazione abbiamo già dato lo scorso anno» avverte Giorgio. «Ora basta. Siamo stufi di essere delle pedine in mano a chi comanda. Tutti noi abbiamo bisogno di lavorare, ma non di essere schiavizzati senza diritto di replica».  Anche Marco è seriamente preocuppato. «E' vero, un accordo del genere mantiene il lavoro sul territorio, ma è un ricatto senza se e senza ma. Si fa un salto indietro nel tempo di 20 anni e si colpiscono solamente gli operai». Poi riflette: «In realtà, se lo leggi con attenzione, alcune cose sarebbero anche positive, ma altre cancellano con un colpo di spugna alcuni diritti inalienabili dei lavoratori. Se fosse rivisto, almeno parzialmente, forse troverebbe più consenso anche da parte nostra».  Un altro gruppetto di lavoratrici che sta entrando in fabbrica spiega che la questione è di difficile interpretazione. «Siamo molto arrabbiate perché tanto alla fine chi ci rimette siamo sempre e soltanto noi, comunque bisogna mettersi nei panni dei lavoratori di Mirafiori e di Pomigliano e forse l'unica via di uscita era la sottoscrizione di un accordo simile».  Molti di loro si sentono infine confusi anche riguardo al ruolo dei sindacati. «Mi sembra di essere tornato agli anni '50 e ai racconti di mio padre» spiega con veemenza un operaio. «A noi lavoratori hanno fatto un bel regalo di Natale, l'ennesimo ritorno all'anti democraticità dei rapporti di lavoro. Prima o poi questo ricatto coinvolgerà anche la Magna e i sindacati devono dirci da che parte stanno. Ho la tessera della Cgil, ma se alla fine firmeranno anche loro quel ricatto, la strapperò».

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