Il Tirreno

Livorno

Caffè più salato: costa 1 euro

Valeria Cappelletti

Rincari anche per il cappuccino ma non nei circoli

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 LIVORNO. Caffè mio, quanti mi costi! Da pochi giorni molti bar e caffetterie livornesi hanno dovuto alzare il prezzo della bevanda scura più amata portando il costo a un euro. Una notizia che ha lasciato un po' di amaro in bocca e tolto quel piccolo piacere che molti livornesi si prendono nell'assaporare "na tazzulella'e cafè" come canta Pino Daniele. A far lievitare il prezzo della bevanda di 10 centesimi, passando da 90 centesimi a un euro, l'aumento, già dal mese scorso, del costo del caffè al chilo che gli esercenti acquistano dalle varie case di produzione. C'è già chi in città si è adeguato al cambiamento e chi invece cerca ancora di tenere basso il prezzo. «Tutto dipende dal tipo di caffè che viene acquistato dal titolare del bar - dicono gli esercenti del "Gambrinus", in piazza del Cisternone - il nostro locale nel mese di novembre ha subito un rincaro del caffè al chilo e dal primo gennaio siamo stati costretti ad aumentare il prezzo da 90 centesimi a un euro. I nostri clienti hanno accettato di buon grado questo aumento».  Il costo del caffè, infatti, può variare da 10 euro fino a 30 euro al chilo. Anche i titolari del bar "Il Punto", in via Grande, confermano che il rincaro c'è stato e per informare i clienti hanno affisso un cartello al bancone con tutti i nuovi prezzi in vigore dal primo gennaio 2011. «Non è solo la tazza di caffè semplice a essere rincarato - dicono i titolari - anche il cappuccino, il caffè e il cappuccino decaffeinato, che contengono comunque caffè». E infatti in molti bar il cappuccino è passato da 1.10 euro a 1.20 euro, il caffè decaffeinato da 1 euro a 1.10 e il cappuccino decaffeinato da 1.20 a 1.30. Quello di dieci centesimi su tutti i prodotti che contengono caffè è un aumento che viene confermato anche da Gianni Perini, titolare del bar "Il Folletto" di piazza Cavour. Passando dal centro città al lungomare la situazione non cambia: anche alla Baracchina Bianca, Paolo Mati, uno dei soci titolari del locale, annuisce quando gli chiediamo se il rincaro nel caffè c'è stato. «Anche noi ci stiamo adeguando, come del resto ormai tutti i bar e caffetterie della città, e da metà gennaio il prezzo subirà un aumento ma di fatto è da diversi anni che il caffè al bar continua a rincarare, da 77 centesimi del 2002 passò a 80 nel 2004 e a 90 nel 2009, probabilmente tra due anni aumenterà ancora». La situazione invece è diversa, quando chiediamo ad alcune gelaterie di via Grande che offrono anche servizio bar e caffetteria. Qui, infatti, il caffè non ha subito alcun rincaro: «Per il momento - racconta la titolare della gelateria Dollino - continuiamo a far pagare ai nostri clienti la cifra di 90 centesimi per un caffè e nel nostro bar sugli Scali del Pontino il prezzo è di 80 centesimi». Invariato anche il prezzo del "Blu Bar" in via Garibaldi, gestito dalla titolare Vania Marino, che rimane a 90 centesimi. Coloro che invece desidererebbero aumentare il prezzo del caffè, ma non possono, sono i bar dei vari Circoli Arci che hanno un costo imposto proprio dall'associazione e che prevede per il caffè un prezzo di 80 centesimi (90 centesimi per il cappuccino). «Ma che bisognerebbe aumentare - dicono al circolo di San Jacopo - sarebbe necessario che l'Arci stabilisse delle convenzioni con le case di produzione di caffè perché è difficile rientrare nelle spese dato che il prodotto al chilo ha subito anche da noi un innalzamento». Insomma, per i livornesi il caffè da oggi in poi potrebbe risultare un po' più "amaro", rispetto al solito, o forse sarebbe meglio dire più "salato".

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