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«Ora basta, da oggi denuncio tutti»
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Uno dei camion bloccati in via della Valle Benedetta Limoncino: dopo l'ennesimo blocco dei camion Bellabarba va in questura
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LIVORNO. «Basta, da oggi in poi denunceremo tutti quelli che ci impediscono di lavorare». Non usa mezzi termini Federico Bellabarba, che insieme al cugino Paolo sta portando a termine i lavori di allestimento della discarica di rifiuti speciali nll'ex cava del Monte La Poggia. Due giorni fa i residenti del Limoncino - dopo un incontro che non è andato a buon fine con il vicesindaco Cristiano Toncelli - hanno raggiunto di nuovo il tratto di strada che porta al sito industriale, bloccando il passaggio dei camion. Mezzi che, spiega Bellabarba, «arrivano vuoti, caricano il materiale di cava e lo portano nel cantiere edile di Salviano». Stesso scenario ieri mattina: i membri del comitato anti-immondizia, ripetendo che «la strada è privata e pericolosa», si sono piazzati all'angolo con via della Valle Benedetta. Il primo mezzo, arrivato alle sette, è stato fermato prima della salita e dopo l'arrivo di digos e carabinieri è tornato indietro. Così i proprietari della discarica hanno deciso per la sterzata. «In mattinata - fa sapere Federico Bellabarba - abbiamo sporto denuncia contro tutti coloro che hanno preso parte al blocco: targhe delle auto, nome e cognome di chi si è messo in mezzo alla strada. Non ce la facciamo più, vogliamo lavorare. Abbiamo il diritto di passare: non solo abbiamo tutte le autorizzazioni, ma come proprietari possediamo (oltre al sito) quasi 140 ettari di terreno». In realtà, nei mesi passati, i Bellabarba avevano già parlato di denunce, «ma sia in Comune che in Provincia ci avevano chiesto di pazientare, di non soffiare sul fuoco: ora basta, c'è stato un altro blocco improvviso e a fine mese i nostri operai non vanno a riscuotere dal comitato». Intanto il tavolo provinciale per discutere la riduzione della lista di rifiuti ammessi nell'impianto è ancora congelato: «Ci siamo messi a disposizione delle amministrazioni per aprire un dialogo, ma come risposta il comitato ha inviato un esposto alla procura. A questo punto aspettiamo anche noi l'esito dell'indagine dei magistrati». J.G.
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