Il Tirreno

Livorno

Porta a terra e via Pannocchia: poste addio

Le Poste delle “Fonti del Corallo” sono sempre affollate
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Le Poste delle “Fonti del Corallo” sono sempre affollate

I due uffici saranno unificati e trasferiti nella nuova sede vicino alla stazione ferroviaria

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 LIVORNO. Tra le tante cose che il 2010 si porterà via ci sono anche due uffici postali. Eh già, proprio così, perché entro la fine del prossimo gennaio gli uffici attualmente attivi in via Pannocchia e all'interno del centro commerciale Fonti del Corallo chiuderanno i battenti. Con grande dispiacere per chi, andando a fare acquisti alla Porta a terra, approfittava dello sportello postale aperto sia di mattina che di pomeriggio (da dentro l'Ipercoop si poteva vedere anche il display col numero della fila...). E con un pizzico di delusione per gli abitanti di via Pannocchia e dintorni, affezionati alla loro posta. Ma i due uffici, è bene sottolinearlo, non spariranno del tutto: saranno unificati e cambieranno posto.  Entrambi gli uffici infatti, e con loro i servizi che offrono, verranno trasferiti "in toto" in un'altra filiale unica: più grande e che garantirà il servizio sia di mattina che di pomeriggio. Ad ospitare gli sportelli postali sarà la struttura di piazza Dante a due passi dalla stazione centrale dove già le poste avevano una serie di uffici funzionanti fino a qualche tempo fa: i lavori di ristrutturazione e ampliamento si stanno avviando alla conclusione.  «Tra una ventina di giorni - assicurano gli operai che ci stanno lavorando - dovrebbe essere tutto pronto». E in effetti gli sportelli (sette per la precisione) ci sono già, ben visibili, così come l'inconfondibile logo della Poste Italiane, blu e giallo, fuori dalle porte a vetri.  Una scelta, quella di chiudere due filiali per farne una sola, che può sembrare strana. E che sicuramente non incontrerà i favori degli utenti abituali: gli sportelli di via Pannocchia, infatti, sono molto frequentati, soprattutto dai residenti della zona, ed è raro non trovare una fila di almeno una mezz'ora. Qui ormai sono centinaia i "clienti" affezionati che fanno affidamento su un servizio che attualmente copre soltanto le ore mattutine.  Così anche l'ufficio in forza all'interno delle Fonti del Corallo, che conta due sportelli, e vanta ormai un'utenza costante anche se più diversificata proprio per il fatto che si trova all'interno di un grande e frequentato centro commerciale. Una comodità per i molti che fanno la spesa all'Ipercoop o nella galleria: questo spiega perché sia sempre molto affollato. E allora, se i due uffici funzionano, perché Poste Italiane ha deciso di chiuderli? A dare una prima risposta in base al progetto presentato dall'azienda è stato Giuseppe Luongo, sindacalista della Slc Cgil, il quale sta seguendo la vicenda. «Si tratta di una strategia aziendale soprattutto per quanto riguarda il centro commerciale Fonti del Corallo - afferma - Negli uffici così piccoli e di passaggio non si crea infatti fidelizzazione con il cliente e i servizi richiesti sono per lo più sempre gli stessi: pagamento dei bollettini, riscossione delle pensioni, spedizioni e stop». Insomma, l'utente così non fidelizza e non ha in teresse ad acquistare altri servizi: è quanto è emerso, conferma il sindacalista, da alcune verifiche fatte dall'azienda stessa. Da qui è nata dunque l'idea di una struttura più ampia che vedrà la presenza sette sportelli attivi e due postazioni per i prelievi.  «In questo modo - entra nel dettaglio Luongo - il servizio sarà migliore e continuato sia mattina che pomeriggio. Per questo servizio saranno sfruttati i locali di piazza Dante, dove confluirà anche l'attuale ufficio di via Pannocchia». E per quanto riguarda il personale? Luongo non pare aver dubbi: «Sono le prime garanzie che abbiamo chiesto come sindacato. Il personale, ci è stato garantito, sarà inglobato negli uffici di piazza Dante e non vi saranno perdite. Comunque sia, dopo il 6 gennaio avremo un incontro con l'azienda per definire i passi da fare».

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