Il Tirreno

Livorno

Rompe le costole alla moglie

L’ufficio del posto fisso di polizia del pronto soccorso
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L’ufficio del posto fisso di polizia del pronto soccorso

Massacrata di botte, in ospedale trova la forza di dire tutto alla polizia

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LIVORNO. L'ha picchiata così forte da procurarle fratture alle costole. La violenza l'altra notte è esplosa in un appartamento in piazza Barriera Garibaldi. Un kosovaro di 39 anni, che convive con una livornese cinquantenne, l'ha aggredita prendendola a calci e pugni. Si è scagliato contro di lei a mani nude e ha continuato a colpirla finché la donna è crollata, quasi svenendo dal dolore.  È successo a mezzanotte di ieri. In base a quanto appreso, la donna era in casa con lui quando s'è scatenata una banale discussione. In breve tempo però l'atmosfera s'è scaldata. Lui ha iniziato a offenderla e accusarla. Poi ha alzato le mani e ha cominciato a percuoterla. La donna non sapeva come difendersi di fronte alla forza del convivente. Lui avrebbe continuato a colpirla anche mentre lei era dolorante a terra. A quel punto, lei, ferita e terrorizzata, ha chiamato aiuto, telefonando al 118. Un'ambulanza l'ha portata in pronto soccorso, dove le hanno riscontrato diversi traumi: aveva ferite al volto, in particolare allo zigomo sinistro, alla mandibola sullo stesso lato e persino un'otorragia (perdeva sangue dall'orecchio). Contusioni anche al torace. I medici del pronto soccorso l'hanno giudicata guaribile in non meno di 25 giorni. È per questo che è scattata la denuncia d'ufficio da parte della polizia nei confronti del kosovaro. L'uomo è accusato di lesioni, ma potrebbe dover rispondere anche di maltrattamenti in famiglia. La polizia, chiamata a intervenire in ospedale dai medici, sta indagando sul caso: pare che non sia la prima volta che il trentanovenne si scaglia contro la convivente. E le avrebbe anche impedito di denunciarlo, minacciandola pesantemente. Sono in corso accertamenti.

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