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Addio a Cantini, pediatra e gentiluomo
Aveva curato per quarant'anni generazioni di bambini livornesi
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LIVORNO. Generazioni di bambini livornesi erano passati dalle sue mani di medico gentiluomo, di quella stirpe di professionisti che purtroppo non c'è più. Quarant'anni di brillantissima carriera da pediatra hanno scolpito un ricordo del dottor Enzo Cantini (nella foto) che resterà indelebile per tutti quelli, e sono tanti, che hanno avuto la fortuna di conoscerlo. Cantini se n'è andato qualche giorno fa, alle soglie degli 85 anni: da qualche tempo, dopo la scomparsa della moglie, viveva al residence di Banditella, vicino al mare che tanto aveva amato, e le sue condizioni di salute erano andate progressivamente peggiorando. Come pediatra, dagli anni Cinquanta in poi, si era fatto un solidissimo nome a Livorno: lavorava in due studi, a Shangay e in via Del Testa. Di lui in tanti ricordano l'approccio estremamente umano alla professione, l'accuratezza e soprattutto quel rapporto diretto e personale con ogni piccolo paziente che oggi non esiste più. Ma anche l'Enzo Cantini privato ha lasciato tanti bei ricordi: era un grandissimo appassionato di jazz, tanto da volere alle proprie esequie (che si sono celebrate al cimitero dei Lupi) una piccola esibizione dal vivo, grande cultore della lettura e dello sport: fino a due anni fa lo si poteva notare al suo posto in tribuna coperta a seguire il Livorno calcio, ma era stato tra i primi soci del Tennis Club Livorno a Villa Lloyd. Enzo Cantini lascia i figli Alessandro, pediatra anch'egli, e Michela. Dopo i funerali il corpo sarà tumulato al cimitero di Antignano.
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