Il presidio
«Port Authority, ora la procedura è bloccata»
Alessandro Guarducci
Nardi attende la sentenza del Tar e intanto chiede una consulenza a un noto avvocato
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LIVORNO. «Per il momento non c'è altro da fare che stare fermi e attendere il prossimo 12 gennaio. Fino ad allore è tutto bloccato». Roberto Nardi, presidente della Camera di commercio nonché uno dei tre candidati tornati in lizza per la presidenza della Port Authority - dopo la decisione del Tar che, su istanza di Roberto Piccini, ha sospeso l'atto con cui Altero Matteoli aveva respinto la terna presentata dagli enti locali - si è messo il cuore in pace. Almeno per ora. E ribadisce questo suo convincimento al termine della giunta camerale che si è svolta ieri mattina. «Ormai la giunta era stata convocata da tempo - spiega - e si è comunque riunita anche se gli sviluppi degli ultimi giorni avevano cambiato il quadro. Per questo abbiamo deciso di aggiornarla al 12 gennaio del nuovo anno, giorno in cui i giudici del Tar dovrebbero esprimersi anche nel merito del ricorso presentato da Piccini. In attesa che ciò avvenga, abbiamo solo dato mandato al segretario generale di contattare un noto avvocato amministrativista di Roma per fare un po' il punto della situazione dal punto di vista legale». Una mossa, quest'ultima, che dimostra come la Camera di commercio non voglia farsi trovare spiazzata dal pronunciamento dei magistrati del Tar, qualunque esso sia. «Gli scenari possibili sono molti e tra loro assai diversi - prosegue Nardi - per questo intendiamo avvalerci anche di una consulenza legale specifica sull'iter di questo atto amministrativo. Perché in caso di esito negativo il ministro Matteoli potrebbe anche fare appello al Consiglio di Stato, oppure respingere la prima terna tornata valida con una diversa motivazione. E solo allora sapremo se ci sono i presupposti per fare un ricorso. Ma se la sentenza del Tar dovesse essergli favorevole, potrebbe esserci la necessità di presentare una nuova terna». Insomma, Nardi fa capire che la matassa è molto difficile da dipanare. «Con la sospensiva - conclude il presidente della Camera di commercio - il Tar ha intimato agli enti locali a non procedere oltre. Noi ci siamo adeguati. Mi risulta che anche la Provincia abbia fatto lo stesso, non presentando il ricorso. Il Comune, è vero, lo ha presentato, ma inserendosi nel procedimento già avviato da Piccini».
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