Il Tirreno

Livorno

Il capitano accusato dalla Dda di Reggio non ha risposto alle domande

'Ndrangheta, il gip convalida l'arresto del carabiniere

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 LIVORNO. E' stato convalidato l'arresto del capitano dei carabinieri Saverio Spadaro Tracuzzi, di 51 anni, accusato dalla Dda di Reggio Calabria di concorso esterno in associazione mafiosa per presunti rapporti con la cosca Lo Giudice della'ndrangheta.  La convalida è stata decisa dal gip davanti al quale si è svolto su rogatoria l'interrogatorio di garanzia dell'ufficiale. Spadaro Tracuzzi, originario di Catanzaro ma la cui famiglia risiede a Messina, era stato arrestato domenica scorsa nella città toscana dove da alcuni mesi svolgeva servizio nella seconda Brigata mobile dei carabinieri. Spadaro Tracuzzi, che è difeso dall'avvocato Nico D'Ascola, ha scelto di non rispondere in attesa che si concluda l'inchiesta della Dda che ha portato al suo arresto e possa avere così conoscenza completa degli atti dell'indagine che lo riguarda.  Secondo quanto è stato reso noto il giorno dell'arresto, l'accusa a carico di Spadaro Tracuzzi, che è stato per alcuni anni in servizio nel Centro operativo di Reggio Calabria della Dia, si basa sulle rivelazioni del boss pentito Antonino Lo Giudice, che ha riferito dei compensi elargiti all'ufficiale, consistenti in denaro e beni di lusso, in cambio delle sue informazioni riservate sulle inchieste riguardanti il gruppo criminale reggino. Il gip ha deciso di convalidare l'arresto di Spadaro Tracuzzi, con contestuale emissione dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere, dopo circa un'ora di permanenza in camera di consiglio.

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