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Arrestato per tentato omicidio
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I carabinieri durante unoperazione in piazza della Repubblica (foto archivio) È un giovane pachistano accusato anche di stalking
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LIVORNO. Lo ha afferrato alle spalle, trattenendolo, mentre suo fratello lo colpiva alla gola con un coltello. Ieri un pachistano di 36 anni residente in città è stato arrestato dai carabinieri del Comando di Livorno con l'accusa di tentato omicidio. I fatti risalgono allo scorso 12 maggio, quando in tarda serata un giovane pachistano è finito in ospeale dopo essere stato accoltelato alla gola in piazza della Repubblica. L'uomo aveva fornito subito la sua ricostruzione dei fatti, chiarendo di essere stato colpito da un suo connazionale ed ex datore di lavoro. Secondo il pachistano tutto sarebbe avvenuto perché l'ex datore di lavoro avrebbe voluto vendicarsi di una vertenza sindacale da lui avviata. Sul caso sono partite le indagini dei carabinieri che lo hanno rintracciato in poche ore in zona San Marco. Il pachistano ferito ha però puntualizzato che durante l'aggressione un secondo uomo lo tratteneva dalle spalle. Le indagini dei carabinieri sono proseguite, per arrivare ieri all'arresto per tentato omicidio e stalking del trentaseienne, fratello dell'aggressore e con lui titolare di un negozio di articoli di argento. Denunciate per favoreggiamento anche la sua convivente, una livornese di 57, e un'amica, anche lei livornese.
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