«Aspirazioni? Soprattutto ci vuole realismo»
I ragazzi hanno le idee chiare ma non si fanno illusioni sugli sbocchi professionali
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LIVORNO. I giovani presenti ieri al convegno, circa 350, sembrano essere accomunati da un disincanto diffuso che riporta tutti con i piedi per terra. E' questo il caso di Alice, 16 anni e mezzo, studentessa al Niccolini Palli. «Non ho ancora un'idea precisa su cosa voglio fare da grande - ammette Alice - ma di una cosa sono convinta: è giusto seguire le proprie passioni ma bisogna essere realistici. Non è così facile trovare il lavoro che si è sognato fin da bambini...». Chi sa già che il proprio futuro sarà a bordo di una nave è Giulio, 21 anni, al quinto anno all'istituto Nautico Cappellini. «Appena avrò terminato gli studi - racconta il futuro capitano - sono deciso ad imbarcarmi. E' un percorso abbastanza logico visto anche il percorso di studi che ho scelto». Stesso orientamento quello di Marco, 18 anni, che sempre all'istituto nautico Cappellini, frequenta la V indirizzo Macchinisti. Chiara, 18 anni, studentessa al Niccolini Palli, ha intensioni di distaccarsi un po' dal percorso di studi intrapreso e afferma decisa: «Voglio diventare infermiera: è un lavoro che mi ha sempre affascinato e intanto ho iniziato a fare la volontaria a Villa Serena". Poi c'è Davide, sempre studente al Niccolini Palli, che vuole coltivare la sua passione per il tennis «e magari diventare istruttore». Dimitri, 18 anni, in V al Geometri invece vuole fare il musicista, «e se mi va male - dice determinato - diventerò il geometra. In fondo è il mestiere per il quale sto studiando». Arianna e Giulia infine, al quinto anno al Geometri Buontalenti indirizzo turistico, credono di aver fatto la scelta giusta. «Vorrei proseguire gli studi e specializzarmi nel settore del turismo», conferma Arianna. «Io preferisco iniziare a cercare lavoro, sempre nel campo turistico», è l'aspirazione di Giulia. F.B.
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