Il Tirreno

Livorno

«Fiorentina, si è mosso qualcosa»

Vladimiro Del Corona e Fiorentina dall’alto
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Vladimiro Del Corona e Fiorentina dall’alto

Il circolo Pd soddisfatto, ma chiede certezze sui tempi

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 LIVORNO. «Finalmente abbiamo fatto il primo importante passo verso l'avvio del piano di recupero di Fiorentina». Così i rappresentanti del circolo del Pd di via Garibaldi commentano, in una nota, l'approvazione da parte della giunta comunale dei primi due atti necessari a mettere in piedi la variante dell'abitare sociale che investirà anche una parte dei quartieri nord: la valutazione integrata e quella ambientale. «Atto importante per la città e vitale per Fiorentina», ribadisce il presidente del circolo, Vladimiro Del Corona. Che però aggiunge: «Questo è in verità ciò che abbiamo sempre chiesto. Sulla protesta dei cittadini di via Giordano Bruno sono state dette tante inesattezze, ma onestamente questo circolo non ha nulla per cui doversi cospargere il capo di cenere». Il riferimento è alla rivolta degli abitanti del civico 14 che lo scorso mese hanno attaccato striscioni alle finestre e ricoperto di scritte il palazzo in cui vivono per chiedere il trasferimento e l'avvio del piano di recupero.  Pur invitando a frenare eccessivi entusiasmi, Del Corona sottolinea che «oggi è doveroso un plauso sincero verso l'accelerazione messa in campo per raggiungere questo primo indispensabile atto, ovvero la variante dell'abitare sociale, che permetterà di dotare finalmente Fiorentina di uno specifico strumento urbanistico senza cui sarebbe il deserto delle opportunità».  Il presidente del circolo del Partito Democratico di via Garibaldi chiude tracciando una lista delle priorità: al primo punto c'è proprio il trasloco delle ventifamiglie che abitano al civico 14 e che, scrive Del Corona, potrebbero trasferirsi sfruttando la realizzazione del nuovo civico 12 (il palazzo esploso nel 2003 e praticamente pronto) e una più generale gestione del patrimonio comunale. Ovvero gli altri settanta alloggi che saranno pronti consegnati nei prossimi mesi alla Scopaia.  «Restano oggetto di ansia - chiude Del Corona - gli interventi previsti sulla Porta Fiorentina: i soggetti attuatori, i finanziamenti, i tempi. Da parte nostra accompagneremo il processo che inizia con una rigorosa vigilanza e il dovuto rigore critico, cercando di interpretare il ruolo politico a noi richiesto e di valorizzare costantemente, come risorsa preziosa la partecipazione del quartiere e dei cittadini. Avendo chiaro che dotarsi di un piano casa per Livorno è ormai una strategia irrinunciabile se non vogliamo lasciare solo nessuno».

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