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PROTESTA VIRTUALE
In rete spunta un altro gruppo: ecco i "paladini" di Facebook
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LIVORNO. Conta poco meno di mille iscritti: è il gruppo nato su Facebook in difesa del tempio della comunità olandese e alemanna. Si chiama proprio così: «Salviamo la chiesa degli olandesi di Livorno». Tra i soci fondatori c'è Stefano Ceccarini, appassionato d'arte, che ieri pomeriggio ha effettuato un nuovo sopralluogo nell'edificio insieme ai legittimi proprietari e ai soci del Lions Club Host, che hanno appena fondato un comitato. I suoi post sul social network ripercorrono la storia della struttura sacra: i momenti di massimo splendore, il lento, esponenziale degrado. Tutto condito da un dossier fotografico che a tratti, come sottolinea lo stesso Ceccarini, «è davvero drammatico». «Dove una volta sedevano i membri di una delle più importanti comunità livornesi - scrive - ora troviamo detriti e guano». Così ecco che ancora una volta, nello scatolone in mondovisione di Facebook, si muovono le correnti anti-degrado: le voci, o meglio le parole, di chi chiede di puntare la lente di ingrandimento sui piccoli, grandi gioielli andati perduti in città. E' già accaduto decine di volte. Il titolo scelto dai "paladini" delle Terme ex Coca Cola è quasi identico: «Salviamo le Terme del Corallo». In tutto ben 6mila 400 fan, che tradotto non significa altro che sostenitori virtuali. E ancora lo storico teatro di via Grande: «Rivogliamo la Gran Guardia», altri 2mila e 277 amici. Il punto è: come passare dal virtuale al concreto? Certo se su Facebook, oltre alle idee, piovessero anche i finanziamenti... J.G.
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