Il Tirreno

Livorno

Blitz della polizia in una casa a Colline Un arresto per droga

Lara Loreti
Una volante della polizia in azione
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Una volante della polizia in azione

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 LIVORNO. «Buongiorno, sono l'addetto alla lettura del gas...». In realtà è un agente in borghese che suona al campanello di una casa dove si sospetta ci sia della roba. L'inquilino mangia la foglia e prova a scappare dalla finestra del bagno. Ma non ce la fa.  La polizia è più veloce e previdente. E nel cortile c'è una pattuglia che l'aspetta. Finisce così in manette Jonatan Scola, 36 anni, già conosciuto alle forze dell'ordine. Addosso, negli slip, ha 22.5 grammi di eroina.  Lunedì pomeriggio nell'appartamento dove abita, in via Lorenzini, fanno irruzioni le volanti della polizia insieme agli agenti del reparto prevenzione crimine di Firenze. Il nucleo speciale in questi giorni è in città e affianca le normali pattuglie della questura livornese per una serie di servizi antidroga, previsti per il periodo natalizio.  Quando l'agente in borghese suona alla porta, il trentaseinne è in casa, da solo. Ma guardando dallo spioncino della porta di ingresso e poi dalle finestre intuisce subito che il quella visita c'è qualcosa che non quadra. E così, abitando tra l'altro al primo piano, prova la fuga dalla finestra. Si infila in bagno (la polizia sospetta che prima di saltare di sotto abbia gettato nel wc della roba) e prova a scappare. Tuttavia, il tentativo fallisce. Ad aspettare il giovane nel cortile ci sono già gli agenti che lo fermano e perquisiscono. I 22.5 grammi, come accertato dalla polizia, si trovano in tre involucri di cellophane. In tasca il giovane ha anche 375 euro, secondo la polizia, provento dello spaccio.  In casa gli agenti trovano una bilancina di precisione, un coltello bruciato, secondo l'accusa usato per tagliare la roba, sacchetti di cellophane, carta stagnola e nastro isolante. Tutto materiale che viene sequestrato. Il trentaseienne finisce in manette detenzione di droga ai fini di spaccio. La scorsa estate era già stato arrestato dai carabinieri. Scola è difeso dall'avvocato Luciano Picchi.

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