Il Tirreno

Livorno

Manifestazione sugli Scali Novi Lena

I vogatori in rivolta contro il nuovo Palio

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 LIVORNO. Striscioni di protesta e una gara dal sapore"secessionista" improvvista davanti alle cantine del Borgo e del Fabbricotti, sugli Scali Novi Lena. E' accaduto ieri pomeriggio,quando un gruppo di vogatori delle varie (ma non tutte) sezioni nautiche si è ritrovato nello spazio d'acqua antistante i cantieri di Azimut- Benetti, teatro della tradizionale Coppa Risi'atori. Obiettivo: chiedere all'amministrazione comunale di rivedere la rivoluzione che a partire dal 2012 investirà il Palio Marinaro, con il dimezzamento dei rioni in gara (da sedici a otto).  A scatenare le polemiche degli atleti- che hanno costituito anche un comitato - è stata soprattutto la scelta di accorpare lecantine. Insieme, sottolineano, al «mancato coinvolgimento degli atleti». Da mesi i dirigenti delle sezioni nautiche e dell'amministrazione stanno lavorando alla stesura del nuovo regolamento: sono state messe in piedi tre commissioni, una delle quali (Coordinamento attività remiere) prevede la partecipazione di un rappresentante dei gozzi a dieci e dei gozzi a quattro remi. «Ma un confronto vero con noi - lamentano i vogatori - non c'è mai stato: rioni e colori storici spariranno dal Palio». Così sugli Scali Novi Lena, dopo aver dato vita a una"vogata" a quattro remi, hanno appeso uno striscione con la scritta: «Presidenti state con noi». «Noi ad Arcore 'un ci si va»  «I livornesi ad Arcore 'un ci vanno». Questo (nella foto) uno degli striscioni che i militanti livornesi del Pd hanno portato alla manifestazione di Roma.

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