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Livorno

Duecento anni di carabinieri: il calendario celebra l'Arma

A destra il prefetto, Domenico Mannino e il comandante provinciale dei carabinieri, Saverio Nuzzi A sinistra e in basso due immagini del calendario
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A destra il prefetto, Domenico Mannino e il comandante provinciale dei carabinieri, Saverio Nuzzi A sinistra e in basso due immagini del calendario

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 LIVORNO. I momenti più significativi dei primi 50 anni di storia dell'Arma in dodici tavole a colori. Il calendario 2011 dei carabinieri celebra la storia del corpo in un percorso storico che parte dalla fondazione, in Piemonte nel 1814, e si conduderà nel 2014. In questi tre anni, nei calendari, verranno ripercorsi i 200 anni di vita dei carabinieri. Duplice l'obiettivo, come spiega il colonnello Savero Nuzzi, comandante provinciale: «Proiettare l'Arma verso il terzo secolo di vita e rievocare l'importanza delle tradizioni e dei valori».  I mesi dell'anno, illustrati dalle tavole di Luciano Jacus, ricordano i momenti salienti dalla fondazione il 13 luglio del 1814 fino al 24 gennaio 1861, passando per il Risorgimento e l'Unità d'Italia. La copertina raffigura la presentazione del "Carabiniere Reale" al re Vittorio Emanuele, nell'agosto del 1814, nella sala del Trono della Reggia di Torino.  La tavola che apre il calendario, invece, è dedicata alla fine dell'epoca napoleonica con l'esercito francese in ritirata e Vittorio Emanuele che tona in Piemonte. Seguono i mesi con i momenti più importanti della vita dell'Arma.  Il calendario dei carabinieri tira un milione e 350mila copie, di cui 8mila in lingue straniere. «È presente in molte case, quasi a testimoniare che in ogni famiglia c'è un carabiniere», dice Nuzzi. l.l.

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