Meteo
Carabinieri sui bus per la sicurezza dei controllori
Jimmy Morrone
◗
Un carabiniere in servizio ieri su un bus urbano dellAtl 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Pugno duro contro "portoghesi" e vandali. Prima è stato il turno dei poliziotti, ieri è toccato ai carabinieri. Secondo quanto pattuito dall'intesa raggiunta con l'azienda di trasporto livornese, due agenti di quartiere dell'Arma alle 16 in punto, dalla fermata di piazza Cavour, sono saliti a bordo di un autobus della linea 2 insieme ai controllori per le verifiche del caso. E' l'inizio di una collaborazione per contrastare i senza biglietto e portare all'interno dei mezzi una ventata di sicurezza. Nei 40 minuti in cui abbiamo accompagnato le forze dell'ordine nel loro viaggio, i dipendenti Atl hanno elevato sei multe. Per ogni verbale, non ci sono state contestazioni: la presenza dei militari ha messo in soggezione i passeggeri e ognuno, italiano o straniero, ha mostrato i documenti d'identità senza fiatare. «Perché le persone preferiscono pagare la sanzione (41 euro, ndr) piuttosto che rischiare una denuncia - raccontano i due carabinieri - in passato, quando ci è capitato di salire sul bus per alcuni controlli, è bastata la minaccia di portare in caserma chi era sprovvisto di biglietto, o di prendere loro le impronte digitali nel caso di extracomunitari, e magicamente sono apparsi i documenti». Insomma, un buon deterrente per scoraggiare eventuali atti vandalici come graffiti e danneggiamenti, borseggi e violenze, e una presenza che serve da appoggio ai controllori. Nel tragitto che parte da piazza Cavour e tocca Ardenza e ritorno, chi è stato sorpreso senza biglietto o che non lo ha timbrato, ha accettato la sanzione, intimorito dalla presenza della divisa. Solo un giovane è riuscito a divincolarsi e a uscire dalla porta posteriore. «Ci sentiamo più sereni con i carabinieri sull'autobus - dice la signora Mara, in compagnia della figlia - però un euro e 50 per una corsa singola mi sembrano un po' troppi. Per chi ha tre bimbi come me, è esagerato». Un'anziana si complimenta con l'iniziativa: «Ci vorrebbero sempre, soprattutto quando fa buio». «Purtroppo - aggiunge un controllore - sono ancora troppi quelli che non pagano il biglietto. Ed è sbagliato pensare che siano solo ragazzi o stranieri. Anzi, sempre più spesso a fare i furbi sono uomini e donne di mezza età. E da quando ci sono le forze dell'ordine lavoriamo più tranquilli».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
