Il presidio
Si è spento a 75 anni l'imprenditore Luciano Cammilli
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LUCIANO CAMMILLI. Imprenditore, ha portato a Livorno lazienda di famiglia nel settore gomme, poi si è occupato di attività immobiliari su terreni industriali A Pian di Rota prima con una azienda di gomme, poi con una società immobiliare
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LIVORNO. Una folla di amici e parenti ha grenito ieri pomeriggio la chiesa di Sant'Andrea per dare l'ultimo saluto a Luciano Cammilli, un imprenditore che ha legato il suo nome alla ditta di pneumatici che fino alla metà degli anni ottanta ha avuto sede nella zona di Pian di Rota, all'inizio della strada provinciale che porta allo svincolo della Variante e al Cisternino. Cammilli si è spento all'età di 75 anni. Era arrivato a Livorno negli anni sessanta: da Pontedera la sua famiglia, impegnata da anni nel commercio di gomme, aveva deciso di espandere anche nel nostro comprensorio il raggio della propria attività. E per farlo aveva affidato la filiale livornese a Luciano Cammilli, secondo di tre fratelli. Chi ne ha apprzzato il talento imprenditoriale in questo particolare settore racconta ora che era riuscito a fare da apripista in sede locale all'innovazione nelle attrezzature e nell'impegno del reparto corse: la sua società aveva seguito con i propri tecnici la passionaccia per le gare che in quegli anni aveva portato una generazione di giovani automobilisti a diventare protagonisti di sfide diventate in poco tempo un classico come la Coppa Liburna. Il suo sprint di imprenditore l'aveva portato a diventare presidente dell'organizzazione di categoria dei gommisti. Nella sua azienda hanno prestato servizio alcuni fra i più noti gommisti attualmente in attività. A cavallo fra il 1984 e il 1985 il raggiungimento dell'età della pensione lo aveva portato a cambiare attività. Si era occupato della valorizzazione dei terreni industriali nella zona di Pian di Rota e Paduletta, alla guida di una società comprendente alcune fra le dinastie imprenditoriali più note della città. Luciano Cammilli non era solo un abile imprenditore ma anche un appassionato sciatore: sia in acqua che sulla neve. «Aveva sciato fino all'anno scorso», raccontano gli amici. «Mi è venuto a mancare un amico, anzi un fratello maggiore», dice commosso Gianfranco Giachetti, titolare dei bagni Tirreno.
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