Italia
DEL CORONA. ALLATTACCO
Macché ripicca personale, dal 2003 qui si attende il decollo del risanamento
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LIVORNO. La comunicazione su Fiorentina ha aperto un lungo dibattito in consiglio comunale. Tra i protagonisti, inevitabilmente, anche Vladimiro Del Corona (presidente del circolo del Pd di Fiorentina), che ha colto l'occasione per togliersi qualche sassolino dalle scarpe. «Si è detto - interviene rivolgendosi ai colleghi - che la regia della protesta di Fiorentina era mia: una ripicca perché non mi erano stati dati l'assessorato o la carica di capogruppo. Ecco, questo modo di leggere la reazione spontanea e comprensibile degli abitanti è una depravazione della politica». «La gente - continua il consigliere del Pd - non ha più i campanelli al naso. C'è bisogno di dare risposte concrete ai problemi e ai disagi: dove si vive male i ritardi fanno peggio. Il mio dispiacere è che l'amministrazione comun ale parla dell'urgenza di Fiorentina da anni: dal 2003 in poi, quando ci fu l'esplosione il civico numero 12, abbiamo promesso in tutte le salse ai cittadini che a breve sarebbe partito il piano di recupero». «La ricostruzione del palazzo - insiste Del Corona - avrebbe dovuto rappresentare la bandierina a scacchi della rinascita del quartiere: ma sappiamo tutti che senza lo strumento urbanistico non si può fare niente. Per Fiorentina la variante dell'abitare sociale è quindi vitale: se perderemo il treno dei 91 alloggi pronti nel 2011 resteremo al palo per altri tre, forse quattro anni. Mi auguro che i tempi di adozione e approvazione vengano rispettati: non possiamo permetterci la guerra tra poveri». J.G.
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