Il Tirreno

Livorno

Acquistati nel 1998 per 700 milioni di vecchie lire: erano 20, ora sono 3 e li usa l’azienda

Pulmini elettrici, che fine

Alessandro Guarducci
Uno degli ultimi Porter funzionanti nel deposito dell’Atl
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Uno degli ultimi Porter funzionanti nel deposito dell’Atl

Utilizzati pochissimo per poi finire allo sfasciacarrozze

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 LIVORNO. Vi ricordate i venti minibus elettrici (i così detti Porter) acquistati dall'Atl nel 1998 per essere utilizzati principlamente nel parcheggio di scambio di viale della Libertà (ma anche alla stazione marittima, posteggio Santa Trinita, e alla stazione ferroviaria)? Se la vostra risposta è affermativa, vi chiederete anche che fine abbiano fatto. Ve lo diciamo noi: di quei pulmini, che all'epoca furono pagati 700 milioni di vecchie lire alla Piaggio, ne sono rimasti soltanto tre.  Ma difficilmente vi capiterà di vederli circolare per le strade di Livorno: i bussini superstiti vengono infatti utilizzati per attività interne dal personale dell'Atl visto che ormai da diversi anni il servizio sul viale della Libertà è stato dismesso. Gli altri, invece, si sono a mano a mano guastati e quindi sono sono stati parcheggiati nel deposito dell'azienda prima dell'ultimo viaggio allo sfasciacarrozze. Un finale davvero inglorioso, ma del resto anche il loro stato di servizio è stato modesto così come scarso il chilometraggio percorso.  I bussini elettrici, infatti, presentati in pompa magna da Atl e amministrazione comunale dodici anni fa non hanno mai fatto breccia nelle abitudini dei livornesi: silenziosi, di dimensioni limitati e non inquinanti, questi mezzi ad energia pulita avrebbero dovuto far decollare il sistema di scambio dei nuovi parcheggi. Ma sono stati pochissimi i livornesi che li hanno noleggiati - come alternativa all'auto - per andare in centro.  L'ultimo tentativo di rilanciare questo servizio risale al Natale del 2004, pochi mesi dopo l'insediamento del sindaco Alessandro Cosimi a Palazzo Civico. Per favorire la possibilità di avvicinamento delle auto alle vie del centro, senza però farle invadere dal traffico e dall'inquinamento, fu stabilito che per una settimana tutti i parcheggi gestiti dall'Atl fossero gratuiti.  E questo anche nei parcheggi di scambio di viale della Libertà, piazza Mazzini e S. Trinità, dove i cittadini avrebbero potuto lasciare l'auto in sosta per noleggiare appunto i mezzi elettrici e accedere così nella Ztl. Dopo un'iniziale curiosità, l'iniziativa si rivelò un fallimento. E fu l'inizio della fine: da allora sui Porter è calato il silenzio.  Col senno di poi, si può dire senza dubbi che quei 700 milioni di vecchie lire sono stati buttati via o quasi. «È stato un esperimento che non ha funzionato - dice il presidente di Atl, Alfredo Fontana, che all'epoca dei fatti non era comunque nell'azienda - Il servizio è sempre stato sotto utilizzato e quindi dal punto di vista economico era diventato un peso. Pertanto è stato deciso di interromperlo».  E i minibus elettrici superstiti? «Quando sono arrivato all'Atl - spiega Fontana - i Porter erano solo sei. Uno è in servizio all'Isola d'Elba, due sono stati nolleggiati ad aziende per la movimentazione interna e tre li utilizzano i nostri dipendenti».  Questo oggi resta dei bussini elettrici, sulla cui fiancata compare beffardamente la scritta "Parcheggio, la città in eco-noleggio"...

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