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Gli perdono il vaglia, aggredisce l'impiegata
Lara Loreti
Giovane rugbista dà in escandescenze alle poste in via Masi, danneggia anche un pc
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LIVORNO. L'epopea del vaglia perduto. E della rabbia esplosa all'improvviso in un ufficio pubblico, davanti ad impiegati e utenti. Mattinata di caos ieri alle poste di via Masi. A dare in escandescenze un giovane giocatore di rugby. Il giovane atleta, 30 anni, l'arrivo di un vaglia di 600 euro. In base a quanto appreso, si tratta del pagamento dell'affitto di un'abitazione. Un documento che di solito gli arriva a casa per posta. Poi lui con il foglio va negli uffici e riscuote la somma in contanti. Solo che questa volta qualcosa va storto: nessuna traccia del vaglia, che sembra essere sparito. Preoccupato e soprattutto contrariato, lui decide di recarsi all'ufficio postale di via Masi per chiedere spiegazioni. L'atleta vorrebbe che l'impiegata recuperasse il vaglia per poter avere i soldi subito. Ma la donna gli spiega che non è possibile, e che c'è un iter particolare da seguire. Di fronte al diniego della dipendente, però il trentenne perde il controllo e dà luogo a un vero e proprio show. Per prima cosa colpisce con forza il pc a cui sta lavorando l'impiegata, rompendolo. Tra gli sguardi sconvolti dei presenti. Poi, con un gesto rapidissimo, scavalca il bancone. Lei è terrorizzata: rischia il placcaggio. E quindimincia a correre per sfuggire all'ira di lui. Ma il giovane non esita un istante e la insegue nel retro dell'ufficio postale. Scene tragicomiche. Con i colleghi della malcapitata che cercano di mettere fine al delirio e gli utenti della filiale che restano a bocca aperta. Il raptus si conclude con il lancio di un timbro da parte dell'atleta ai danni della donna, che lo schiva per miracolo. Intanto i dipendenti delle poste chiamano la polizia. In pochi minuti sul posto arrivano gli agenti delle volanti. Il giovane è ancora lì: come riferito da testimoni, smania, grida e protesta. E non si riesce a placarlo. Anche di fronte agli agenti, lui si dimostra agitato e sembra non avere alcuna intenzione di calmarsi. I poliziotti impiegano diversi minuti prima di poter parlare un po' più tranquillamente con il giovane e convincerlo a seguirli in caserma, in viale Boccaccio. Dopo un'oretta circa, finalmente il ragazzo si placa. E quindi viene portato via. Per tutto il tempo l'ufficio postale resta inattivo. In questura il trentenne viene identificato e denunciato per interruzione di pubblico servizio, tentate lesioni nei confronti dell'impiegata e danneggiamento del pc.
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