Quattro anni, scappa e gira per il centro
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Il percorso del bambino: clicca per ingrandireIl padre lo perde in piazza Guerrazzi, trovato da Prenatal. Nessuno nota il bimbo da solo
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LIVORNO. Solo quattro anni. Alto meno di un metro. È sparito da una pizzeria in piazza Guerrazzi dove era con il padre. Nessuno l’ha visto. Eppure il piccino è riuscito a percorrere da solo 650 metri: lo hanno ritrovato a Prenatal.
Un’avventura per un piccolo peruviano e uno spavento enorme per il babbo. Per ritrovarlo lui, 44 anni, insieme ai carabinieri di quartiere, ha setacciato tutti i negozi della lunga strada del centro. Nessuno l’aveva visto. Ma quando il padre l’ha ritrovato davanti a Prenatal, mentre ammirava la vetrina dedicata a future mamme e a piccini, proprio come lui, grandissima è stata l’emozione. Sollievo per i militari, felici per il lieto fine di una storia che stava per assumere i contorni del dramma. Infatti, di fronte alla sparizione così improvvisa e inspiegabile del bambino, il papà ha temuto il peggio. E non ha potuto fare a meno di pensare a un sequestro. Come biasimarlo, visto come sono andati i fatti?
È venerdì, sono le 17. Il peruviano decide di andare a prendere un po’ di pizza vicino piazza Guerrazzi. E porta con sé il bimbo di 4 anni. Il quarantaquattrenne sceglie alcuni tranci, poi va alla cassa. Paga, ma quando si gira per prendere per mano il piccino, non lo trova più. Che fine avrà fatto? L’uomo si guarda intorno: niente. Come ha fatto il bambino a sparire così in fretta? Il padre guarda bene dentro il negozio, chiede alle commesse e ai clienti. L’ansia sale. Poi esce fuori e pone la stessa domanda ad alcune persone ferme fuori dalla pizzeria: ancora nulla. La disperazione comincia a farsi strada nel cuore del babbo. Il bimbo non può essersi dissolto nel nulla. L’avrà rapito qualcuno? Il peruviano cerca di scacciare questo pensiero mentre comincia a camminare, gli occhi sbarrati, lungo via Grande.
Fa qualche passo e incontra il carabiniere di quartiere. Lo informa del dramma che sta vivendo. Il militare dà subito l’allarme e avverte un collega, che arriva in pochi minuti. I due, accompagnati dal babbo, iniziano a setacciare, uno per uno, i negozi della via finchè al numero civico 157, lato porto, assorto davanti alle vetrine di Prenatal, spunta uno “scricciolino” dagli occhi grandi, che ammira vestini della sua taglia. Sono le 17.40. Commovente l’abbraccio padre-figlio. Enorme lo spavento: tutta quella strada da solo. La cosa più pericolosa: attraversare piazza Grande, dove ci sono bus, taxi, auto e il semaforo.
Un’avventura per un piccolo peruviano e uno spavento enorme per il babbo. Per ritrovarlo lui, 44 anni, insieme ai carabinieri di quartiere, ha setacciato tutti i negozi della lunga strada del centro. Nessuno l’aveva visto. Ma quando il padre l’ha ritrovato davanti a Prenatal, mentre ammirava la vetrina dedicata a future mamme e a piccini, proprio come lui, grandissima è stata l’emozione. Sollievo per i militari, felici per il lieto fine di una storia che stava per assumere i contorni del dramma. Infatti, di fronte alla sparizione così improvvisa e inspiegabile del bambino, il papà ha temuto il peggio. E non ha potuto fare a meno di pensare a un sequestro. Come biasimarlo, visto come sono andati i fatti?
È venerdì, sono le 17. Il peruviano decide di andare a prendere un po’ di pizza vicino piazza Guerrazzi. E porta con sé il bimbo di 4 anni. Il quarantaquattrenne sceglie alcuni tranci, poi va alla cassa. Paga, ma quando si gira per prendere per mano il piccino, non lo trova più. Che fine avrà fatto? L’uomo si guarda intorno: niente. Come ha fatto il bambino a sparire così in fretta? Il padre guarda bene dentro il negozio, chiede alle commesse e ai clienti. L’ansia sale. Poi esce fuori e pone la stessa domanda ad alcune persone ferme fuori dalla pizzeria: ancora nulla. La disperazione comincia a farsi strada nel cuore del babbo. Il bimbo non può essersi dissolto nel nulla. L’avrà rapito qualcuno? Il peruviano cerca di scacciare questo pensiero mentre comincia a camminare, gli occhi sbarrati, lungo via Grande.
Fa qualche passo e incontra il carabiniere di quartiere. Lo informa del dramma che sta vivendo. Il militare dà subito l’allarme e avverte un collega, che arriva in pochi minuti. I due, accompagnati dal babbo, iniziano a setacciare, uno per uno, i negozi della via finchè al numero civico 157, lato porto, assorto davanti alle vetrine di Prenatal, spunta uno “scricciolino” dagli occhi grandi, che ammira vestini della sua taglia. Sono le 17.40. Commovente l’abbraccio padre-figlio. Enorme lo spavento: tutta quella strada da solo. La cosa più pericolosa: attraversare piazza Grande, dove ci sono bus, taxi, auto e il semaforo.
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