Il presidio
Sulle tracce di Giuseppina
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Cartello affisso nella casa della Sitrì 1 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Il libro, edito da Belforte Editori, si intitola "Madama Sitrì una maitresse con le mutante", più o meno come lo spettacolo che va in scena da venerdì 5 novembre ai 4 Mori. Il libro uscirà tra poco, in concomitanza con la commedia che Pancaccini, regista, autore e attore livornese ha voluto costruire attorno alla figura di questa donna che monopolizzò per tanti anni il mercato del sesso a Livorno e che in realtà si chiamava Giuseppina Meroni. Ed è soprattutto la prima parte del libro che vuole essere un omaggio del nostalgico Pancaccini a questo personaggio «che io conobbi personalmente, a 18 anni, quando per la prima volta mi portarono nel casino». Forte di questi ricordi Pancaccini è andato a ricercare la sua casa e la sua tomba. Con la sua casa non gli è andata troppo bene. Racconta di essere stato allontanato non proprio gentilmente dalla palazzina che ora ospita un albergo. E anche la tomba, che si trova a Livorno, non si puè visitare.
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