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Meloria: si pagherà per tutto

Meloria: si pagherà per tutto

Pescare, ormeggiare e ancorarsi: dal 2011 servirà l'autorizzazione per fare qualsiasi cosa alle Secche

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LIVORNO. Confermato il divieto della pesca subacquea, mentre la pesca dalla barca (solo con lenza e canna), l'ormeggio e l'ancoraggio saranno sì permessi ma solo con l'autorizzazione, ovvero pagando. Poi dal prossimo aprile potranno entrare nell'area protetta soltanto le imbarcazioni "ecocompatibili", ovvero quelle i cui motori rispettano la direttiva Ce 44 del 2003, e quindi, secondo quanto scritto in questa prima bozza, l'area sarà off limits per molte delle imbarcazioni più vecchie.

Ecco alcune delle novità più importanti contenute nella bozza di regolamento dell'area marina protetta della Meloria istituita ad aprile scorso, con le sue tre zone, la A di rispetto integrale, la B di riserva generale e la C di riserva parziale. Come ha puntualizzato l'Ente Parco di Migliarino e San Rossore, competente sull'area marina protetta, si tratta di una bozza che nelle prossime settimane sarà al centro di una serie di riunioni con pescatori, subacquei e diportisti. Sarà poi sottoposta all'esame della Commissione di Riserva, che è in via di formazione, e in seguito inviata al Ministero per l'approvazione, dopodiché diventerà operativa con tutte le sue disposizioni e sanzioni accessorie.

Si presume che questo possa avvenire entro la prossima primavera, periodo per il quale dovrebbero essere posizionate anche le boe che delimiteranno l'area A di rispetto integrale, dove non si potrà né entrare né tantomeno ormeggiare, pescare o fare il bagno.

Navigazione. E' forse la novità maggiore: fino al 21 aprile 2011 sarà libera, ma dopo potranno entrare, sia nella zona B che nella C solo le imbarcazioni (natanti compresi) a vela o a remi oppure "eco compatibili", ovvero dotate di motori fuoribordo 4 tempi a benzina verde, 2 tempi a iniezione diretta o entrobordo che rispondono alle direttiva Ce del 2003 su emissioni e rumori. Gli altri, stando così le cose, sembrerebbero destinati a restare fuori.

Ormeggi ed ancoraggi. Quando verranno posati i campi di boe per l'ormeggio, per potersi legare ad uno dei gavitelli sarà necessaria l'autorizzazione, che costerà una cifra diversa a seconda della lunghezza dell'imbarcazione, della durata della sosta. E in ogni caso l'ormeggio potrà avvenire solo alle boe destinate a quel determinato tipo di imbarcazioni (natanti, imbarcazioni da diporto etc).
Ancoraggio. Anche per ancorarsi sarà necessaria l'autorizzazione, e la manovra sarà comunque vietata in alcune zone "particolarmente sensibili", che comunque saranno delimitate da boe. Qui entra in ballo la residenza: i residenti di Livorno, Pisa e Collesalvetti, oppure chi ha una barca ormeggiata a Livorno o Pisa, potranno ancorarsi nelle zone B e C. Chi viene da fuori, invece, non potrà mai ancorare nella zona B. Potrà farlo nella zona C, ovviamente con autorizzazione, dall'1 ottobre al 30 maggio. Dall'1 giugno al 30 settembre, invece, verrà concesso ai non residenti un numero limitato di autorizzazioni giornaliere.

Sub. Confermato il divieto assoluto di pesca subacquea, ci sono diverse limitazioni anche alle immersioni, che il Parco si riserva anche di contingentare, limitando il numero delle autorizzazioni che saranno comunque sempre necessarie per immergersi.
Chi si immergerà non dovrà toccare il fondale neppure con l'attrezzatura, e saranno vietati i mezzi di propulsione subacquea, i cosiddetti "maialini".

Pesca. Confermato che i residenti potranno dedicarsi alla pesca sportiva, ma solo con lenza e canna, nelle zona B previa autorizzazione, cosa che non sarà invece necessaria nella zona C. Nella zona C potranno farlo anche i non residenti, ma con autorizzazione. In ogni caso sono sempre vietati palamiti e nasse. Da segnalare poi che il Parco chiede ai pescatori di comunicare all'ente le catture effettuate.
Al momento non sono ancora stati definite le modalità che regolerano la piccola pesca artigianale, mentre è confermato il divieto per quella professionale a strascico o con mezzi luminosi.


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