Il Tirreno

Livorno

Rissa tra studenti, sei denunciati

Uno dei ragazzi feriti e un’immagine del corteo degli studenti
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Uno dei ragazzi feriti e un’immagine del corteo degli studenti

Botte al corteo anti Gelmini. Minacce anche su facebook

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 LIVORNO. Sei ragazzi, quattro livornesi e due di Rosignano, denunciati per la rissa dell'8 ottobre, durante il corteo studentesco contro la riforma Gelmini. Domenica la polizia ha denunciato due maggiorenni e quattro minorenni per aver partecipato alla lite durante la manifestazione nazionale di protesta, organizzata dal Coordinamento studentesco livornese. Scontri iniziati per strada e proseguiti via internet su facebook.  Durante il corteo, in via degli Avvalorati, un piccolo gruppo di ragazzi è venuto alle mani. Una lite violenta in cui sono rimasti feriti in quattro. Il più grave ha perso un incisivo. Il diverbio, che presto s'è trasformato in rissa, è nato per motivi banali, che non c'entrano nulla con i motivi della manifestazione. In particolare, come ha accertato la polizia, tutto è cominciato quando un gruppetto di ragazzi ha intonato cori legati alla rivalità sportiva fra Livorno e Pisa, attirando così gli sguardi incuriositi di studenti che frequentano istituti della provincia e che li precedevano sul percorso. Uno dei giovani che aveva intonato i cori, 18 nanni compiuti da poco, si è accorto di essere osservato e non ha gradito gli sguardi dell'altro gruppo. Così, come appurato dalla polizia, ha cominciato a provocare i ragazzi che lo precedevano. E in breve tempo è scoppiata la lite, con tanto di pugni e calci. Alla rissa hanno preso parte principalmente i sei ragazzi denunciati. Solo l'arrivo degli agenti della polizia, che teneva d'occhio il corteo, ha sedato gli animi. I poliziotti hanno separato i contendenti e allontanato alcuni di loro per evitare che la rissa si allargasse e che si creassero ulteriori disordini all'interno del corteo. Scattato l'allarme al 118, i giovani sono stati medicati sul posto e poi portati in ospedale.  A quel punto è iniziata l'indagine della polizia che ha ascoltato varie testimonianze e visionato tutte le riprese dela corteo. L'attività investigativa ha permesso di individuare i ragazzi che hanno preso parte alla rissa. Dalle testimonianze dei giovani, è emerso che la vicenda ha avuto un seguito su facebook con minacce e sfide. Nella "rissa telematica", come verificato dalla polizia, sono intervenute anche altre persone che hanno contribuito ad infiammare il clima di tensione con provocazioni varie.

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