Il Tirreno

Livorno

Gragnoli contro Mela

«Lui firma per Piccini sua figlia assunta all'Authority»

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 LIVORNO. Il consigliere provinciale del Pdl, Benito Gragnoli, si scaglia contro i promotori della petizione per Piccini presidente dell'Autorità Portuale. «Mi ha stupito il vedere - scrive in una nota - che uno degli organizzatori della petizione è Marco Mela, geometra e consulente storico della Compagnia Portuale di Livorno e padre di Francesca Mela, recentemente assunta da Roberto Piccini al vertice della struttura tecnica dell'Autorità Portuale assieme ad altre "alte " professionalità quasi tutte di provenienza Compagnia Portuale, naturalmente sempre a seguito di trasparenti e rigorosi concorsi pubblici». Circostanza, quest'ultima, che - secondo Gragnoli - «avrebbe dovuto suggerire a Mela di astenersi dall'esporsi in maniera così evidente ed eclatante nel sostenere e supportare l'attuale presidente dell'Autorità Portuale: certe pasticciate iniziative rischiano infatti di scivolare nel ridicolo e arrecare più danno che beneficio al presunto candidato». Meglio sarebbe stato - conclude il consigliere del Pdl - «che i promotori della petizione si fossero prodigati affinché l'art. 8 della legge 84/94 venisse rispettato dagli enti preposti alla nomina dei tre candidati invece di avventurarsi in azioni partigiane».

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