La Provincia ridisegna la mappa delle scuole superiori
Anna Cecchini
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La protesta messa in piedi ieri mattina dagli studenti del Vespucci 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. «L'intento è quello di garantire alla città una bella offerta formativa, provando a trasformare un percorso che ci viene imposto in una scommessa». Fausto Bonsignori, assessore provinciale all'istruzione, spiega la conformazione che dal prossimo settembre assumeranno le scuole superiori in città. Una conformazione che renderà necessario l'accorpamento di alcuni istituti cittadini e di conseguenza la creazione di nuove opportunità di studio. «Dobbiamo rispettare la legge - prosegue Bonsignori - che prevede la perdita di autonomia di quelle scuole superiori con meno di 500 alunni. Premetto che pensavo fosse opportuno rinviare questa operazione, e come me molti dirigenti scolastici e sindacati. Non certo per rimandare la soluzione a un problema, ma invece per avere il tempo di fare chiarezza sul riordino voluto dal ministro Gelmini». Un rinvio che invece lo Stato ha deciso di non accordare. Quindi da settembre 2011 in città sorgeranno due poli. Da una parte quello tecnico, che comprenderà il nautico Capellini, il Buontalenti (settore geometri) e l'Orlando. «Inizialmente era stato ipotizzato - dice ancora Bonsignori - di lasciare da sol, o il nautico, ma si tratta di un indirizzo che nel riordino Gelmini non esiste e quindi non può essere una scuola a sé stante». Il secondo polo, dei servizi, sarà costituito dal Vespucci, Colombo e indirizzo turistico del Buontalenti. «Le scuole saranno accorpate - precisa Buonsignori - a livello direzionale, ma gli studenti resteranno nelle attuali sedi, ovviamente salvo eventuali criticità che possono presentare gli immobili scolastici. Ed è chiaro che potendo, miglioreremo la collocazione di queste scuole». L'ipotesi di dimensionamento degli istituti cittadini sarà presentata e discussa da Bonsignori durante la riunione della conferenza scolastica provinciale prevista domani. Una volta discussa, la proposta tornerà alla giunta provinciale e poi dovrà essere approvata dal consiglio, ma non dovrebbe esser variata, dato che è il frutto di oltre due mesi di intenso lavoro. «Costruire una rete scolastica provinciale - spiega Bonsignori - in un momento particolarmente difficile per la scuola pubblica non è cosa semplie. Per riorganizzare gli istituti superiori abbiamo adottato un metodo incentrato sul cpnfronto. Ho incontrato più volte, in oltre due mesi, tutti i soggetti della scuola. Dirigenti scolastici, dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale, i sindacati e anche gli studenti, oltre che gli assessori dei Comuni interessati dall'accorpamento. È stata una decisione presa anche dopo un ampio confronto con l'assessore regionale alla formazione Simoncini». L'accorpamento, oltre alle scuole di Livorno, riguarderà anche quelle di Piombino. «Anche lì ci sono tre istituti sottodimensionati - conclude Bonsignori - che saranno accorpati. Il liceo Carducci sarà unito con l'Iti Pacinotti per il polo tecnico-scientifico, mentre quello dei servizi vedrà uniti Einaudi-Ceccherelli e il Volta, che avranno anche un percorso tecnico-turistico».
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