Italia
Picchiano cassiere e rubano 15mila euro
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Il salone della banca con gli agenti che ascoltano impiegati e clienti A sinistra il bancone delle casse A destra un cliente legge il cartello «chiuso per rapina» e la polizia in piazza MatteottiDue banditi armati di taglierino assaltano una banca in piazza Roma, poi scappano in scooter
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LIVORNO. I due banditi sono entrati in banca, hanno estratto un taglierino e urlato «Dateci tutti i soldi!». Poi sono andati dietro il bancone e hanno arraffato i soldi da due casse, ma se la sono presa con il cassiere perché aprisse loro la terza cassa. E per dar più forza alle loro parole hanno minacciato col taglierino l'impiegato e lo hanno picchiato. Alla fine sono scappati con circa 15mila euro in contanti. Ecco quello che è avenuto, intono alle 9 di ieri mattina, alla filiale della Cassa del Monte di Lucca in piazza Matteotti. Nella banca si trovavano otto persone, sei impiegati e due clienti, due persone anziane, quando i banditi, due uomini vestiti entrambi di nero, sulla trentina, uno più alto, l'altro più basso e grosso, hanno fatto irruzione nel salone dopo essersi calati sul volto delle calazamaglie mentre erano nella bussola girevole all'entrata della banca. I due hanno subito iniziato ad urlare, in particolare il bandito più alto, parlando con uno spiccato accento meridionale, forse napoletano. Il rapinatore più basso ha saltato il bancone, mentre il complice faceva il giro e si portava anche lui sul retro dello sportello e arraffava i soldi contenuti nelle due casse che funzionavano in quel momento. E' stato a quel punto che si è verificato il momento più drammatico della rapina. I banditi hanno visto la terza cassa e hanno chiesto che venisse aperta, prendendo il cassiere Francesco Errico, 51 anni e minaccacinadolo con il taglierino. Quando l'impiegato ha replicato che lui la cassa non poteva aprirla, visto che non aveva le chiavi, il bandito lo ha picchiato, colpendolo ripetutamente al collo con alcuni pugni nella speranza di costringerlo ad aprire la cassa. Sono stati momenti terribili, con impiegati e clienti terrorizzati dal fatto che il bandito facesse qualche gesto sconsiderato. Poi, per fortuna ha capito che l'impiegato non era davvero in grado di aprirgli la cassa e, trascinandolo con sé, si è diretto verso l'uscita. Per un attimo si è temuto che i rapinatori volessero prendere il cassiere come ostaggio, poi hanno infilato la porta e sono scappati all'esterno con una somma che dovrebbe aggirarsi sui 15 mila euro. Qui li aspettava uno scooter, un'Aprilia 125 scuro, che era stato rubato ieri mattina. I due sono saltati in sella e sono partiti a tutto gas, infilandosi in via Mangini, togliendosi le calzamaglie dal viso dopo una cinquantina di metri. E' stato dato l'allarme, mentre il cassiere correva all'aperto nella speranza di vedere dove scappassero i banditi. Sul posto sono arrivate le auto della polizia, con una pattuglia della squadra mobile che è giunta proprio pochi secondi dopo che i banditi si erano eclissati, subito seguita dalle volanti. L'impiegato aggredito è stato trasportato all'ospedale dalla Svs: al pronto soccorso gli sono stati riscontrati alcuni traumi al collo giudicati guaribili in 5 giorni. Intanto la polizia ha interrogato gli impiegati ed i clienti, mentre lo scooter è statao ritrovato in via Corti. Non è da escludere che i banditi possano essere gli stessi che lo scorso 8 settembre colpirono alla Cassa di San Miniato in Piazza Dante, chiudendo sei persone in uno sgabuzzino.
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