Il Tirreno

Livorno

Iscrizione negata alla scuola statale perché mancavano gli spazi

Vicarello, la Regione finanzia l'asilo per venti bimbi in lista di attesa

Pasquale Napolitano

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 COLLESALVETTI. Dove non interviene lo Stato si fanno sentire Comune e Regione. La scuola dell'infanzia di Vicarello ha vinto la sua battaglia: più di venti ragazzi, cui era stata negata l'iscrizione per problemi di spazio, potranno fare lezione in una nuova sede finanziata dalla Regione. L'accordo prevede un contributo di circa cinquemila euro al mese, per nove mesi (già arrivati i soldi per coprire gli stipendi fino a Natale). La sezione è ospitata dalle scuole elementari di piazza Macchi.  Il ministero dell'Istruzione, non aumentando il corpo docenti, non ha concesso nemmeno una nuova sede statale. Ma il numero di richieste delle famiglie che volevano iscrivere i propri figli era aumentato. «Così la Regione ha affrontato il problema - ha detto la dirigente scolastica Vincenza Rum - e, sostituendosi allo Stato, è riuscita a fornirci il suo prezioso aiuto». Tutti gli stipendi dei dipendenti della nuova succursale arrivano dalla Regione. Le altre spese sono state coperte dal Comune e la scuola ha ricevuto numerosi sostegni. «Ho avuto tutte le autorizzazioni necessarie - spiega la dottoressa Rum - il 30 agosto. Dopodiché ho proceduto, con insegnanti e famiglie, a scegliere il materiale utile alla nuova struttura in pochissimo tempo. Il 4 ottobre i bimbi sono entrati a scuola».  Il sindaco di Collesalvetti Lorenzo Bacci, anche se soddisfatto del risultato raggiunto, avverte: «La Regione, in questo è in altri casi, è riuscita a fare meglio dello Stato. Mi sembra corretto sottolineare però che, per quanto riguarda le risorse finanziarie, questi tipi d'intervento non potranno durare a lungo. È fondamentale dunque che lo Stato aiuti le realtà locali, affinché non vengano a mancare servizi importanti». Anche l'assessore al sociale Donatella Fantozzi critica l'operato dello Stato: «Non capisco tutto questo accanimento nei confronti della scuola, che è un servizio formativo con elevate funzioni sociali».

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