Il Tirreno

Livorno

Per il perito il medicinale lo fece risultare positivo ma non alterava le prestazioni dell’animale

Assolto per il cavallo dopato

Una corsa sulla pista dell’ippodromo Caprilli
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Una corsa sulla pista dell’ippodromo Caprilli

Il purosangue stava male e lui gli fece un'iniezione per curarlo

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 LIVORNO. Il suo cavallo da corsa, "Music Play", aveva un problema alla zampa, e lui gli fece un'iniezione di antinfiammatorio. E proprio questo, quando il cavallo corse all'ippodromo Caprilli, lo fece risultare positivo al doping. Seguirono le sanzioni Unire, ma anche un processo per frode sportiva che si è concluso ieri. E alla fine il giudice Antonio Del Forno ha creduto alla buona fede del proprietario del purosangue, il livornese Sergio Bresciani, e lo ha assolto.  Ecco come si è conclusa l'udienza nella quale Bresciani era difeso dall'avvocato Simona Saliu, mentre la pubblica accusa era rappresentata dal pm Antonella Tenerani. Nel dibattimento è emerso, attraverso la perizia di un veterinario, che il medicinale usato per curare il cavallo poteva si risultare al controllo antidoping, ma che assoltamente non aveva un effetto dopante, nel senso che avrebbe alterato le prestazioni di Music Play. In ogni caso il pm ha chiesto una multa di 600 euro, mentre il difensore l'assoluzione poi confermata dal giudice in sentenza.

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