Il Tirreno

Livorno

Corteo di protesta contro la guerra

Pasquale Napolitano
Una manifestazione del centro sociale Godzilla (foto di archivio)
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Una manifestazione del centro sociale Godzilla (foto di archivio)

Sabato 23 ottobre manifestazione di piazza voluta da sindacati forze politiche di sinistra e centro sociale Godzilla

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  LIVORNO. Sinistra, sindacati e centri sociali in piazza contro la guerra. Sabato 23 ottobre alle 15,30 partirà un corteo da piazza Garibaldi per protestare contro i conflitti armati, le spese militari e la crisi occupazionale.  Per la giornata è stato costituito un comitato promotore e le prime adesioni sono state: Unicobas, Confederazione Cobas, Partito Comunista dei Lavoratori, Sinistra Critica, Rifondazione Comunista e il Godzilla.  «Alla luce delle parole del ministro La Russa, che vuole armare e destinare i bombardieri al conflitto afghano - afferma il segretario di Rifondazione comunista Lorenzo Cosimi - vogliamo far sentire la nostra voce contro una missione umanitaria che si sta rivelando sempre di più una guerra di conquista».  Cosimi torna poi sui fischi di domenica: «Non è il luogo adatto per proporre minuti di silenzio su questioni non riguardanti lo sport».  Durante la partita tra Livorno e Cittadella, i secondi di raccoglimento dedicati alla memoria degli alpini morti in Afghanistan sono stati fischiati dalla curva Nord; non tutto il settore ha fischiato e i numerosi applausi hanno coperto le contestazioni.  Ma il Livorno, a seguito della prima vittoria in casa, è stato comunque multato. La società amaranto dovrà pagare 15mila euro: lo ha deciso il giudice sportivo Gianfranco Valente, definendo «grida oltraggiose» i fischi della Nord.  Il presidente del Livorno Aldo Spinelli non ha gradito la decisione di Valente: «Il 99,99% del nostro pubblico ha applaudito i quattro alpini, che sono degli eroi. Qualche imbecille c'è sempre - aggiunge - ma domenica non si è nemmeno sentito».  Su quanto accaduto nel corso della partita, la sezione comunale della Lega Nord ha invitato il sindaco Alessandro Cosimi a prendere provvedimenti: «Ci auguriamo - si legge in un comunicato dei leghisti - che questa volta la cosa non sia lasciata passare con una semplice multa, ma che vengano al più presto idenitificati quei 15-20 soggetti per punirli in modo serio ed esemplare».

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