Il Tirreno

Livorno

Ad aprile l'aggressione Lui è tuttora in carcere

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 LIVORNO. Una storia dolorosa quella di Natalia Lukianova, russa di 29 anni. Era il pomeriggio del 15 aprile scorso quando fu massacrata dall'ex fidanzato, Raffaele Pelliccia, 36 anni, imprenditore edile napoletano d'origine, da tempo a Livorno. Lui l'ha colpita prima a mani nude, poi con una statuetta di ferro di padre Pio, quindi le ha segato un orecchio perché lei aveva degli orecchini nuovi e lui temeva fossero il regalo di una nuova fiamma.  Quando c'è atata l'aggressione, la storia tra i due era finita, e la donna era tornata a riprendere i documenti tra cui il permesso di soggiorno. Lui, arrabbiato e geloso, l'aveva accolta nella casa del padre, in via Gherardi del Testa, e proprio lì, dopo che un'amica di Natalia si era allontanata, l'aveva ridotta in fin di vita. Poco dopo, il giovane fu arrestato dalla polizia per tentato omicidio. Si trova tuttora in carcere.

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