Il Tirreno

Livorno

Addio all'angelo di Corea volontario generoso del club Arcobaleno

Lara Loreti
Sergio Pirone aveva 62 anni
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Sergio Pirone aveva 62 anni

Aveva lavorato come idraulico, lascia 4 figli e 8 nipotine Da due anni lottava contro la malattia, oggi i funerali

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 LIVORNO. Da quattro anni era insegnante volontario all'Arcat (Associazione regionale club alcolisti in trattamento) di Corea, club Arcobaleno. Da sempre era impegnato nel sociale. Sergio Pirone era un po' l'angelo del quartiere di Corea, dove era conosciuto e apprezzato da tutti. Il suo cuore ha smesso di battere ieri mattina, a 62 anni, dopo una lotta contro una grave malattia durata tre anni. Pirone è morto tra le mura domestiche, in largo Anna Franchi 1 a Shangai, in un clima di grande affetto, circondato dai due fratelli, quattro figli e 8 nipotine. Aveva sempre vissuto in Corea, ma da qualche tempo si era trasferito a Shangai, dove stava con la sorella Piera e il fratello.  Pirone faceva l'idraulico e già quando lavorava a tempo pieno, ogni volta che poteva, aiutava amici e residenti del quartiere. Poi, una volta andato in pensione, ha cominciato a dedicarsi anima e corpo al prossimo. Già membro dell'Arcobaleno, in via La Pira 5, nel 2006 è diventato servitore -insegnante della sede dell'Arcat, che in città ha otto club. Lo ricorda Milvia Scali, insegnante volontaria nella sede Arcat in via San Giovanni: «Sergio era una persona speciale, aveva aiutato moltissime persone a uscire dall'incubo dell'alcol. Sapeva ascoltare e soprattutto sapeva cosa dire a chi era in difficoltà». La malattia allo stomaco gli era stata diagnosticata tre anni fa. Era stato operato, poi si era ripreso e non aveva mai abbandonato il suo impegno al club Arcat Arcobaleno. Solo negli ultimi quattro mesi, essendosi aggravato, aveva smesso di frequentare la sede: «Fino all'ultimo momento - racconta Milvia - è stato operativo nel club e anche quando ha dovuto smettere, mi ha sempre chiesto come andavano le cose. L'Arcat era la sua vita».  Ricorda le doti umane di Pirone anche un altro volontario, Flaviano Bardocci della sede del palazzo dei Portuali: «Sergio era una persona splendida sotto tutti gli aspetti, un grande amico, sempre disponibile».  Lascia nel dolore i fratelli, i figli Laila, Romina, Valentina e Jonatan e le otto nipotine. Lo rimpiangono tutti i membri del club. La camera ardente è stata allestita dalla Svs in casa, in largo Anna Franchi 1. Oggi alle 10.30 nella chiesa di Corea sarà celebrato il funerale.

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