Il Tirreno

Livorno

I rapinatori sono almeno due

I carabinieri fuori dalla tabaccheria colpita martedì
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I carabinieri fuori dalla tabaccheria colpita martedì

Indagini serrate dopo il colpo alla tabaccheria sul Pontino

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LIVORNO. Sarebbero almeno due i rapinatori in azione in città. È quanto emerge dalle prime fasi delle indagini sul colpo messo a segno martedì alle 20 alla tabaccheria sugli Scali delle Cantine 72. Il bandito in azione l'altra sera, in base a quanto emerso, sarebbe un uomo dalla folta capigliatura mora. Il che non combacia con la descrizione del malvivente che è entrato in azione al bar Tassara e al Penny market di viale Petrarca, che invece sarebbe calvo. Entrambi sono alti circa 1 metro e 80 e robusti.  Sono queste le prime ipotesi che emergono dal lavoro dei carabinieri e della polizia, che ormai da settimane indagano sul rapinatore (anzi sui rapinatori) con la pistola. Il malfattore che ha fatto irruzione alla tabaccheria sul Pontino è stato visto da un carabiniere del Tuscania fuori servizio, che passava per caso da quelle parti. Il giovane ha visto chiaramente, anche se dalla distanza di qualche metro, il bandito uscire dal negozio dei gemelli Carla e Daniele Barbetti, togliersi il passamontagna, poi montare in sella alla bicicletta e pedalare con foga verso via Garibaldi.  Il militare ha subito intuito che quell'uomo in bici non era un ciclista né un semplice residente della zona e quindi si è lanciato all'inseguimento. Solo che non è riuscito a bloccarlo, essendo a piedi. Ha corso fino a via della Campana, ma poi il bandito ha fatto perdere le sue tracce tra le stradine del Pontino.  Non è chiaro se il rapinatore avesse un complice. Ciò che risulta strano agli investigatori - carabinieri e squadra mobile della polizia - è la fuga in sella a una bici: piuttosto rocambolesca per un professionista. L'ipotesi delle forze dell'ordine, per il momento, è che nel caso della tabaccheria del Pontino si tratti di un bandito un po' più improvvisato rispetto a "quello che spara" (che invece sarebbe autore dei colpi all'imprenditore Sirio Savi, al marocchino rapinato a Shangai, al Penny e al Tassara).

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