Furti di gasolio, dieci patteggiano
Tre anni e mezzo ai dipendenti di D'Alesio, due e mezzo ai camionisti
LIVORNO. Hanno patteggiato dieci persone coinvolte nell'indagine per i furti di carburante ai costieri D'Alesio. Ieri il giudice per le indagini preliminari Rinaldo Merani ha accolto i patteggiamenti che erano stati proposti dalle difese due settimane fa.
Tre anni e mezzo è la pena più alta sulla quale gli avvocati difensori e il pubblico ministero Massimo Mannucci hanno trovato l'accordo, poi sancito dalla sentenza emessa ieri, e riguarda i cinque dipendenti del gruppo D'Alesio, che hanno visto confermata l'ipotesi di reato di associazione per delinquere ma hanno ottenuto la derubricazione del furto in appropriazione indebita. I cinque dipendenti di D'Alesio che hanno patteggiato tre anni e sei mesi sono, dunque: Corrado Rezzonico, 45 anni di Pescia, direttore del deposito; Fabrizio Landi, 59 anni di Fauglia, piazzalista capo, e i tre impiegati della sala controllo, tutti livornesi. Sono Antonio Filini, 53 anni Luca Spagnoli, 36 anni, e Fabio Vatteroni, 58 anni. Gli altri indagati che hanno deciso di patteggiare sono gli autotrasportatori.
Per loro è caduta l'associazione a delinquere e l'accusa, da furto, è passata a ricettazione. Complessivamente, ciascuno di loro ha patteggiato una pena di due anni e mezzo. Si tratta di Alessandro Benedetti, livornese di 65 anni; Marco Biasci, 44 anni di Vicarello; Federico Frontonesi, 43 anni di Ponsacco; Massimo Greco, 42 anni di Livorno e Roberto Ulivieri, 49 anni, di Livorno. Il blitz che portò in carcere tutte queste persone - che adesso si trovano ai domiciliari - è scattato nell'aprile scorso, dopo una serie di accertamenti compiuti dalla polizia stradale, dopo intercettazioni telefoniche e ambientali che hanno inchiodato molti dei personaggi coinvolti in questa storia. Alcuni di loro, parlando al telefono, si lamentavano addirittura perché non sapevano dove mettere il denaro contante che ottenevano dalle loro attività illecite.
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