Il Tirreno

Livorno

Monsignor Razzauti parla alla festa senegalese: in questa battaglia siamo al vostro fianco

«L'Islam ha diritto a un luogo di culto»

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 LIVORNO. «Saremo sempre al vostro fianco, perché possiate avere quanto prima luoghi dove potervi incontrare, dove poter pregare, che sentiate vostri. Ogni uomo in ogni parte del mondo ha il diritto di avere un luogo di culto e di incontro secondo la propria religione». Monsignor Paolo Razzauti, vicario della Diocesi di Livorno, non si è certo nascosto davanti ai musulmani riuniti per la festa del Gamou alla palestra della Bastia, in via Mastacchi. E parlando davanti a una platea gremita, si è espresso, di fatto, a favore della realizzazione della moschea, argomento che divide il mondo politico cittadino e in particolare il centrodestra, che si è spaccato sull'incontro fatto da alcuni suoi dirigenti con l'imam.  Un intervento significativo, quello di Razzauti, che giunge dopo le ripetute polemiche che si sono accese circa un mese fa dopo la richiesta della comunità islamica livornese di poter avere una moschea vera e propria, che possa sostituire il Centro culturale di via Oberdan.  «Non c'è una grande differenza se siamo tutti figli di Dio - ha detto, sempre nel corso della festa, il capo spirituale toscano delle confraternite senegalesi, Serigne Mbaye Sy Mansour rivolto al rappresentante della Chiesa cattolica - ci sono tanti profeti, ma tutti si rifanno a Dio».

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