Il Tirreno

Livorno

Lanciavano pietre dal ponte che attraversa la Variante, gli automobilisti in transito hanno dato l’allarme

Sassi dal cavalcavia: auto colpita

A destra, la variante Aurelia vista dal cavalcavia dal quale sono state lanciate pietre sulle auto in transito; sotto, il motorino incendiato per coprire la fuga
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A destra, la variante Aurelia vista dal cavalcavia dal quale sono state lanciate pietre sulle auto in transito; sotto, il motorino incendiato per coprire la fuga

La polizia scopre tre ragazzi che riescono a fuggire incendiando un motorino

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 LIVORNO. Torna l'incubo del lancio di sassi dai cavalcavia: tre ragazzini sono stati inseguiti dalla polizia dopo essere stati sorpresi a lanciare pietre ed altri oggetti sulle auto in transito sulla Variante. Una vettura è stata colpita dai teppisti, ma fortunatamente la cosa si è risolta con un'ammaccatura sul tetto e senza danni fisici al conducente.  I fatti si sono svolti intorno alle 21 di giovedì sera, quando un automobilista ha chiamato il 113: «Correte, c'è qualcuno che sta tirando pietre sulle auto che passano sulla variante».  Il lancio, ha spiegato il cittadino, era avvenuto all'altezza del cavalcavia, chiuso al traffico delle auto e dei camion, ma sul quale possono passare pedoni e mezzi a due ruote, che unisce via dei Condotti Vecchi con via Del Limone, in pratica davanti al PalaLivorno.  Le volanti sono subito accorse sul posto e così hanno visto tre ragazzi, che sono sembrati piuttosto giovani, probabilmente sotto i vent'anni, che per l'appunto erano sul cavalcavia. I tre vandali, alla vista degli agenti, sono scappati via su due scooter, ma, prima di allontarsi dal cavalcavia hanno anche dato fuoco ad un terzo scooter, un Aprilia Scarabeo 50.  Approfittando di questo fatto i tre teppisti sono così riusciti a far predere le proprie tracce infilandosi nel dedalo di stradine di campagna che portano a via della Padula. Nel frattempo gli agenti chiamavano i vigili del fuoco che hanno spento l'incendio del motorino, che comunque è andato completamente distrutto.  Intanto le pattuglie della polizia sono andate anche sulla Variante, per vedere se qualche auto era stata colpita dai lanciatori. Così è stata trovata, poco più avanti del cavalcavia, una Seat Ibiza, il cui conducente, un giovane livornese di 27 anni, ha spiegato agli agenti di aver sentito un gran colpo sul tetto della macchina passando sotto il cavalcavia. Così si è visto che il tetto della Seat era vistosamente ammaccato: era stato centrato in pieno da una grossa pietra. Inutile dire cosa sarebbe potuto accadere se il sasso avesse colpito il vetro anteriore dell'automobile anziché il tetto di lamiera.  E a dare maggior forza al fatto che si è sfiorata una tragedia, l'ispezione dei poliziotti sul cavalcavia da dove erano partiti i lanci: accanto ad alcune parti di uno scooter, per la precisione pezzi della carrozzeria come specchietti e lo scudo anteriore, è stata trovata una grossa pietra, definita grande come una noce di cocco e del peso di un paio di chili, oltre ad altri sassi di dimensioni minori. Inutile dire che tipo di danni avrebbe potuto causare un sasso di quelle dimensioni tirato dall'alto di un cavalcavia su un veicolo in transito.  Sono in corso gli accertamenti della polizia per identificare gli autori del gesto. Per quando riguarda il motorino dato alle fiamme, si ritiene che sia stato rubato dai tre teppisti, che infatti, dopo aver preso dei pezzi per tirarli sui veicoli in transito sulla variante, lo hanno incendiato per creare un diversivo che gli consentisse di scappare quando sono arrivate le volanti. R.C.

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