«Ma così date ragione a chi vuole dividerci»
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Limpiegata indica i resti delle uova La Cgil condanna l'attacco ma non basta a salvare le relazioni
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LIVORNO. «Davvero sospendono le iniziative unitarie? Mi dispiace, così la Cisl dà ragione a quelli che hanno cercato di dividerci». Ed ancora: «La contestazione, che noi abbiamo condannato fermamente, è stata presa a pretesto per rompere un rapporto unitario». In serata Maurizio Strazzullo, segretario Cgil, non sa ancora della rottura dichiarata dalla Cisl, e già questo la dice lunga sui rapporti tra i due sindacati: rapporti congelati, azzerati. Pardini ha chiesto alla Cgil una condanna netta del lancio di uova. Che è arrivata, tramite un comunicato stampa. Evidentemente non ritenuto sufficiente. «La segreteria confederale e la segreteria della Fiom Cgil condannano fermamente gli episodi di intolleranza avvenuti sotto la sede della Cisl ad opera di un gruppo di lavoratori - si legge nella nota della Cgil livornese - I gravi episodi si sono verificati quando già la manifestazione si era sciolta e i metalmeccanici in sciopero ritornavano ai pulman». Dunque una distinzione chiara tra la manifestazione e la contestazione alla Cisl. «Il segretario provinciale della Cgil, Maurizio Strazzullo e il segretario della Fiom, Enrico Pedini, dopo la manifestazione si sono recati nella sede della Cisl per esprimere ai dirigenti e all'intera organizzazione sindacale la totale solidarietà della Cgil e la ferma condanna per i gesti di intolleranza». Una visita che non è stata ritenuta sufficiente. «Sia chiaro, non sono andato alla Cisl a portare le scuse ma la solidarietà, perchè noi con la contestazione non abbiamo niente a che fare, è avvenuta quando il nostro corteo era già sciolto. La nostra condanna è stata netta, sembra non essersene accorta solo la Cisl».
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